Cose da fare accapponare i capelli!!! (O_o)'
La nostra associazione ha sede a Palermo e, affiliata alla Società Speleologica Italiana, svolge attività speleologica da diversi anni. Queste attività sono principalmente l'organizzazione di corsi di speleologia di vario livello, la ricerca, l'esplorazione, lo studio e la documentazione di cavità artificiali e di cavità naturali nei carbonati e nelle evaporiti, prevalentemente nella Sicilia centro-occidentale e centro-meridionale.
mercoledì 24 luglio 2013
lunedì 15 luglio 2013
U Fistinu 2013
Beh, vediamo un pò cosa è successo quest'anno al Festino?
La domanda mi porta a sfogliare le pagine di un quotidiano con le pagine di questa città...
Leggo, sfoglio, guardo le foto...
In cattedrale, vediamo... e che ci trovo?
Tre Taddarite appollaiate (non come di dovere a testa in giù), a scattare foto!!!
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/07/14/foto/la_folla_in_cattedrale_che_aspetta_la_santuzza-62989078/1/#1
Cose da fare arricciare i capelli!
Ops...
La domanda mi porta a sfogliare le pagine di un quotidiano con le pagine di questa città...
Leggo, sfoglio, guardo le foto...
In cattedrale, vediamo... e che ci trovo?
Tre Taddarite appollaiate (non come di dovere a testa in giù), a scattare foto!!!
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/07/14/foto/la_folla_in_cattedrale_che_aspetta_la_santuzza-62989078/1/#1
Cose da fare arricciare i capelli!
Ops...
mercoledì 3 luglio 2013
International Congress of Speleology. Il programma.
A meno di 20 giorni dalla sua apertura, è stato pubblicato ieri il programma del 16th International Congress of Speleology che si terrà a Brno (Rep. Ceca) dal 21 al 28 luglio 2013.
http://www.speleo2013.com/
Le Taddarite saranno presenti con due contributi nelle sessioni "Exploration and cave techniques" e "Karst and caves in carbonate rocks, salt and gypsum".
Il programma dettagliato degli interventi è scaricabile qui:
http://www.speleo2013.com/pages/program.pdf
http://www.speleo2013.com/
Le Taddarite saranno presenti con due contributi nelle sessioni "Exploration and cave techniques" e "Karst and caves in carbonate rocks, salt and gypsum".
Il programma dettagliato degli interventi è scaricabile qui:
http://www.speleo2013.com/pages/program.pdf
martedì 2 luglio 2013
Battaglietta 30.6.13
Dopo aver trascorso la notte
sotto un tetto, sopra un letto e con la testa poggiata su un cuscino, comincia
la nostra seconda giornata. Saliamo sopra per fare colazione e cominciamo
mangiando tutto ciò che troviamo nel mitico contenitore delle leccornie. Facciamo
il caffè, rifacciamo il caffè e facciamo nuovamente il caffè. Da come siamo
messi sembra che non ci sia nessuna intenzione di uscire. Invece
improvvisamente i caffè cominciano a fare effetto e cominciamo a preparare
tutto per andare alla battaglietta. Quello che non serve lo lasciamo a casa e
portiamo con noi solo il minimo indispensabile. Arriviamo verso le 10 e tutti
con lo zaino in spalla e caldarelle in mano ci indirizziamo verso l’ingresso (ben chiuso e con tanto di lucchetto!!!).
Nonostante il sole, l’aria è un po’ frizzante e ci costringe a tenere messi
pile e giacche anti vento.
Arrivati davanti l’ingresso ci dividiamo in due
squadre. Marco, Nina e Carmelo si occuperanno del rilievo mentre io, Angelo,
Paolo e Riccardino ci occuperemo dello scavo. Ci vestiamo e cominciamo ad
entrare noi per primi.
Io non ero mai stata in questa
grotta, ne avevo sempre sentito parlare e tutto ciò che sapevo era che è molto
piccola, molto stretta, molto bagnata, molto fredda… In poche parole un loculo
dove io ero sicura di non passare e alla prima strettoia sarei tornata
indietro. Viste le mie aspettative catastrofiche e già preparata alla sconfitta
comincio a percorrere la grotta. Ero l’ultima e questo mi ha permesso di
godermi la grotta un po’ in solitudine. Cominciamo a strisciare con delle splendide
pietre acuminate sotto di noi. Cominciano le strettoie veramente strette, dove
si passa solo con la testa girata da un lato ma fortunatamente oltre che
strette e basse erano anche corte quindi una volta passata la testa la volta si
alzava e permetteva di muoversi meglio. Improvvisamente mi trovo all’uscita da
una strettoia davanti un meandro dove riuscivo a stare in piedi. Alla faccia
della grotta piccola si cammina anche e chi se lo aspettava! E’ proprio in
questo momento che mi trovo totalmente sola, davanti a me non c’è più nessuno.
Sento strisciare ma a mala pena capisco da dove viene. Visto che non c’è fretta
cammino lentamente e mi guardo un po’ in torno, dopotutto la grotta oltre che
scavata va anche guardata. Proseguo e improvvisamente davanti a me, alla fine
del meandro, non vedo nessun passaggio per andare oltre. Avvicinandomi meglio e
noto un buchino in basso dove mi infilo. Striscio, striscio e continuo a
strisciare e più vado avanti più mi rilasso. Tutte le strettoie che avevo
incontrato le avevo superate senza troppe difficoltà e stavo andando avanti.
Allora la grotta non è poi così tanto stretta… tanto meglio sono ancora più
serena! Finalmente vedo delle luci: ci sono Riccardino e Paolo seduti, Angelo è
andato avanti. Poco dopo i maschietti raggiungono Angelo, ma c’è posto solo per
tre quindi io rimango dove ero, ferma. Non so che ore siano, non so quanto
tempo rimarrò in quella posizione quindi spengo la mia luce. Il buio. In
silenzio, al buio sto ferma immobile sento loro alla mia destra strisciare,
martellare, spostare, scavare e mi immagino la situazione. Dall’altro lato
invece ancora non si sente nulla. Non so per quanto tempo sono stata li ferma,
ma non importa ero serena e nella pace dei sensi mi godevo il buio e i rumori,
ascoltandoli bene riuscivo a percepirne le differenza. Ad un certo punto
comincio a sentire rumori anche dall’altro lato e anche li comincio ad
immaginare che sta facendo in gruppo del rilievo. Sento quando strisciano e
quando si fermano e in quei momenti immagino come si possa disegnare questa
grotta e come prendono i punti nelle strettoie più anguste. Si avvicinano, ma
ancora non sento le voci. Adesso è da un po’ che sono ferma, il freddo comincia
a farsi sentire soprattutto ai piedi che sono diventati congelati. Però proprio
in questo momento sento il gruppo del rilievo sempre più vicino, adesso sento
anche le voci e capisco pure che dicono. Accendo la luce, la grotta ha una
forma che non ricordavo. All’idea che loro siano più vicini comincio a sentire
meno freddo. Eccoli, finalmente un po’ di compagnia. Guardo il rilievo appena
fatto, chiedo come è andata, quando dall’ultimo sifone Riccardo chiama Nina
chiedendole di andare avanti al posto suo. Anche lui era morto di freddo. Ormai
saranno almeno due ore che siamo dentro. A questo punto visto che non si può
andare avanti Io, Marco, Riccardino e Carmelo cominciamo ad uscire.
Al solito
la grotta vista nell’altro verso sembra un’altra grotta ma ha sempre il suo
fascino. Presto siamo fuori dove l’aria frizzantina della mattina si è
riscaldata, adesso per fortuna si sta bene. Poco dopo ci raggiungono anche gli
altri. Mentre ci cambiamo e posiamo tutto negli zaini si commenta un po’ quello
che si è fatto. Ora tutti alle macchine che c’è una pentola da mettere sul
fuoco. Cerchiamo l’angolino più riparato che c’è e mettiamo la pentola. Nel
frattempo facciamo un bell’antipasto con un po’ di formaggi e salsiccia
asciutta che avevano portato i ragusani.
Dopo non so quanto tempo che la
pentola era sul fuoco, comincia a far finta di bollire, caliamo la pasta e
finalmente alle 16 il pranzo è servito. Finito di mangiare smontiamo tutto,
sistemiamo tutto in macchina, salutiamo i ragusani e andiamo verso Polizzi dove
abbiamo lasciato un po’ di roba a casa. Facciamo il caffè, sistemiamo un po’ la
cucina prepariamo tutti i bagagli e ci dirigiamo tutti verso la macchina dove
noto con piacere che i ragazzi si divertono a giocare a tetris. Metti uno zaino
qui, metti l’altro li e finalmente fuddati come all’andata siamo pronti per
partire verso casa. Durante il viaggio verso l’autostrada c’era silenzio in
macchina, io mi sono messa a cantare sottovoce, non ho mai sopportato quelle
curve sin da quando ero bambina, ho cantato tutto il mio repertorio, passando
da una canzone all’altra senza nessun criterio e finalmente arriviamo allo
svincolo. Mai momento è stato così atteso. In autostrada torna il silenzio, ma
improvvisamente da dietro chiedono aria, apriamo l’apribile e scopriamo con
nostra grande sorpresa che Riccardino respira con le unghia delle mani, che
tiene faticosamente fuori dal finestrino di Marco. Il viaggio continua, il
traffico all’ingresso di Palermo oltre a rallentare stanca moltissimo, ma
fortunatamente è breve il tratto. Presto siamo in città e poco alla volta
cominciamo a svuotare e smontare la muraglia dietro, simbolo della fine di
questo weekend.
Notizia di Luisa.
Partecipanti: Carmelo, Angelo, Nina, Luisa, Riccardo, Paolo e Marco
Foto di Marco
lunedì 1 luglio 2013
29 Giugno 2013 - Pozzo Minnonica
Il tempo di offrire loro un caffè veloce e ci dirigiamo verso Piano Battaglia...arrivati lì però dobbiamo fare uno sforzo con l'immaginazione, ripescando dalla nostra memoria le forme del paesaggio, perché oggi la nebbia ha deciso di farci compagnia, insieme alla sua commare pioggia, concedendo alla nostra vista solo pochi metri. Fermiamo le macchine con la speranza che il tempo migliori un pò e attendiamo pazientemente, cercando tra le nuvole quel pizzico di sole che ci dia il coraggio per metterci in cammino. Finalmente, dopo averle pensate tutte, l'attesa è premiata e, appioppati i sacchi ai due baldi giovani, comincia la nostra passeggiata verso Pozzo Minnonica, 2 km più in là, da qualche parte tra Pizzo Carbonara e Monte Ferro. Il sentiero si arrampica sulla montagna zigzagando e la salita, con gli zaini sulle spalle, ci stanca un pò...ma siamo solo all'inizio! Finita la salita ripida cominciamo a fare sali e scendi tra pietraie (pietruzze sotto le scarpe = effetto pattini = ruzzolone) e faggete (lettiera bagnata = effetto sci di fondo = ruzzolone) fino a quando non ci infiliamo nel vallone.

Qui la discesa diventa ripida e la faggeta sempre più fitta; senza dubbio le zone che stiamo attraversando meritano di essere ammirate per bene, di essere assaporate con calma, ma camminiamo da due ore e ormai comincio a sentirmi pervasa dall'impazienza...ed eccolo!!! Finalmente è lì, davanti a noi, ombreggiato dai faggi, uno degli ingressi più belli che abbia mai visto! Ciò che si vede da fuori è un piano inclinato incastonato nelle rocce, il pavimento è ricoperto da foglie morte dell'autunno passato, le pareti sono tappezzate e ricamate da verdissimi muschi e qualche felce si sporge qua e la; e, in fondo a tutto, al di là di uno scalino, quel buio a noi tanto familiare, dove il pozzo, così mi è stato detto, comincia a scendere in verticale. Mentre sto lì, un pò infreddolita e un pò imbambolata, Riccardino comincia ad armare, seguito da Angelo e Lillino che si occuperanno di raggiungere una finestra che si vede scendendo...chissà, magari continua.
Sausa, io e Mr. V scendiamo per ultimi, facendo diverse soste-foto. Arrivata al frazionamento dove comincia il tratto in verticale mi accorgo che ad ogni passo di Mr. V, che era più su, mi ritrovo circondata da una leggera pioggia di foglie...e anche loro, lente, scendono giù abbandonando gli ultimi raggi di luce.
Dopo aver risolto qualche problemino con il palmare, la squadra rilievo comincia a risalire per rilevare mentre la squadra foto si dedica ad...altre foto! Il fondo del pozzo è muuuuuooooorbidooooo per i quintali di foglie che ci finiscono dentro, ma è anche scivolosetto e assumere una posizione decente per le foto richiede una certa coordinazione motoria...che personalmente ho lasciato in mezzo alle pietraie! Piano piano cominciamo a risalire tutti mentre Lillino, solito fortunello, ha vinto la disarmata. Anche stavolta mi attengo alle mie tradizioni, inveendo contro il sacco che riesco a fare incastrare anche in un pozzo praticamente liscio! Anche in salita, i 60 m sono scanditi da foto varie ed eventuali e ogni foto è un pretesto per riposarmi ma soprattutto per potermi guardare bene attorno, guardo quella finestra che alla fine non è stata raggiunta, la guardo e la fisso così tanto e così incuriosita che alla fine Mr. V mi assegna il compitino per le vacanze......quando avrò un elicottero ci farò un pensierino! Siamo tutti fuori e adesso non ci resta che tornare alle macchine...soltanto 2 km di passeggiata! Il ritorno è più stancante perchè dobbiamo risalire tutto il vallone, perchè abbiamo fatto la stessa strada all'andata e perchè siamo stati in grotta. E di nuovo faggete e pietraie, pietraie e faggete. Intorno a me vedo facce distrutte, ci trasciniamo avvinghiati ad un bastone (per qualcuno anche due) e continuiamo a dirci <<stiamo arrivando, l'ultima salita>> ahahah si certo, l'ultima!


Ovviamente Carmelo, Angelo e Mr. V, notoriamente dotati di poteri paranormali, non fanno testo! Ma anche se ho tutta la stanchezza addosso, adesso riesco a godermi il viaggio, il paesaggio mi rilassa e i pensieri si alleggeriscono; e sotto le nuvole che corrono veloci ogni tanto si sente ...grugnire qualche bel cinghialotto! Inutile dirvi quali sono state le reazioni immediate ma tanto a casa c'è la bella-sasizza che ci aspetta!!! Dopo altre 2 ore di camminata arriviamo alle macchine e facciamo la conta dei danni fisici e psichici (quelli non mancano mai). Raccolte tutte le pezze ci dirigiamo verso Polizzi, dove ci attende un'accogliente casetta calda e del buon (bello!!) cibo. Adesso le nostre uniche preoccupazioni sono, nell'ordine esatto: vino, fornacella, vino, sasizza-bella, vino, costine e per finire vino!
Si chiacchiera e si ride, c'è chi attribuisce alla camomilla proprietà insolite e chi fa sfoggio delle sue nuove teorie...alla fine, uno ad uno abbandoniamo la stanza da pranzo e ci dileguiamo nel buio per affossare in comodissimi letti veri!
Notizia di: Nina
Partecipanti: Nina, Luisa, Mr. V., Riccardo, Lillino, Angelo e Carmelo
Le Taddarite in Federazione. 26.6.13
Durante l'assemblea della Federazione Speleologica Regionale Siciliana del 26 giugno 2013 tenutasi a Ragusa, è stata valutata positivamente la richiesta dell'ANS Le Taddarite di Palermo di entrare a far parte della Federazione stessa.
Attualmente composta da: CIRS Ragusa, CSE Catania, GG Cacyparis, GG Giarre, GS Agrigento, GS Siracusa e SCI di Ragusa, vede nella nostra associazione l'unica rappresentanza della speleologia della Sicilia occidentale.
Scusandoci per il ritardo...
eccoci!
Attualmente composta da: CIRS Ragusa, CSE Catania, GG Cacyparis, GG Giarre, GS Agrigento, GS Siracusa e SCI di Ragusa, vede nella nostra associazione l'unica rappresentanza della speleologia della Sicilia occidentale.
Scusandoci per il ritardo...
eccoci!
domenica 30 giugno 2013
GeoPark - mercoledi 26.6.13
Partiamo da Palermo con un po di ritardo... ma già alle 10:15 (con soli 15' di ritardo) siamo a destinazione.
Il nostro compito di oggi è illustrare ai verificatori della rete internazionale dei Geopark, cosa gli speleologi dell'isola, sotto impulso della Federazione Speleologica Regionale Siciliana, stanno facendo... ovvero pulire, scavare, esplorare, rileavare, etc.
Ci rechiamo al Rifuggio Marini riportato a vecchia gloria... e li ci disponiamo alla paziente attesa del dirigente dell'Ente Parco delle Madonia che accompagna i due ispettori (Un Portoghese e un Irlandese, ci viene detto) alle 11:00 circa siamo tutti riuniti davanti al rifuggio e dopo una, più o meno, veloce panoramica dello stesso ci ritroviamo al bar del rifuggio dove il nostro Mr. V. si appresta a dare una accurata ed esaudiente descrizione della geologia del Parco, delle grotte presenti nel territorio e delle attività in corso d'opera per disostruire, pulire e esplorare l'inghiottitoio della battaglietta... aiutandosi con una piccola carta illustrata, quella del sentiero geologico, prodotta dall'ex dipartimento di Geologia dell'Università di Palermo...
È un po tardi e non si può portarli in loco...
Il tutto si conclude con grande soddisfazione di tutti...
Foto e saluti... e ci rimettiamo in macchina...
Breve sosta alla battaglietta, dove Marco mi illustra il percorso che si affronterà per arrivare al pozzo che si andrà a rilevare domenica, 2 km in mezzo al nulla (sono preoccupatisssssima), e poi via...
Breve sosta pranzo a base di panini al salame e primosale a Collesano e si torna a Palermo...
Notizia di Maddalonza.
Il nostro compito di oggi è illustrare ai verificatori della rete internazionale dei Geopark, cosa gli speleologi dell'isola, sotto impulso della Federazione Speleologica Regionale Siciliana, stanno facendo... ovvero pulire, scavare, esplorare, rileavare, etc.
Ci rechiamo al Rifuggio Marini riportato a vecchia gloria... e li ci disponiamo alla paziente attesa del dirigente dell'Ente Parco delle Madonia che accompagna i due ispettori (Un Portoghese e un Irlandese, ci viene detto) alle 11:00 circa siamo tutti riuniti davanti al rifuggio e dopo una, più o meno, veloce panoramica dello stesso ci ritroviamo al bar del rifuggio dove il nostro Mr. V. si appresta a dare una accurata ed esaudiente descrizione della geologia del Parco, delle grotte presenti nel territorio e delle attività in corso d'opera per disostruire, pulire e esplorare l'inghiottitoio della battaglietta... aiutandosi con una piccola carta illustrata, quella del sentiero geologico, prodotta dall'ex dipartimento di Geologia dell'Università di Palermo...
È un po tardi e non si può portarli in loco...
Il tutto si conclude con grande soddisfazione di tutti...
Foto e saluti... e ci rimettiamo in macchina...
Breve sosta alla battaglietta, dove Marco mi illustra il percorso che si affronterà per arrivare al pozzo che si andrà a rilevare domenica, 2 km in mezzo al nulla (sono preoccupatisssssima), e poi via...
Breve sosta pranzo a base di panini al salame e primosale a Collesano e si torna a Palermo...
Notizia di Maddalonza.
martedì 25 giugno 2013
Abisso del Vento (23.6.13), molto rosso, poco legno!
E' una giornata strana. Il gran caldo improvviso dei giorni passati ha creato sulle montagne delle nubi che si addensano e fanno sembrare cupa una giornata di caldo e di sole.
In questo scenario abbiamo appuntamento a Isnello con Roberta e Corrado del GSS, per fare un giro nelle gallerie dell'Abisso del Vento.
Si doveva essere in più persone, si dovrebbe dare un'occhiata a nuove gallerie segnalate e esplorate da Marcuccio e Mimmo, si dovrebbe cercare di capire se i famosi legni fossi del Vento sono davvero legni...
Insomma tante cose da fare e tutto in una magnifica e serena atmosfera.
Alla sala del geode ci si ferma, si mangia qualcosina, eci mettiamo a girare nelle gallerie, nei corridoi, sopra e sotto, cercando passaggi e gli ambienti che Mimmo e Marco hanno descritto a Corrado.
Roberta e Corrado, come anche a loro è stato fatto, cercano di spiegare a Riccardiño, storie, passaggi, nomi e speranze esplorative di questa grotta, visitata da tantissimi, conosciuta bene da pochi.
Sembra quasi una grotta che a cicli richiami l'attenzione degli speleologi siciliani, e con una generazione saltata, sta richiamando ora nuove forze e nuove ricerche.
E i risultati, sotto vari fronti, sembrano arrivare!
Le esplorazioni continuano, la topografia cresce e speriamo presto di poter vedere pubblicatio un nuovo, aggiornato e più preciso rilievo (anche se conserviamo tutti la speranza che resti provvisorio in modo da avere altro da esplorare!).
E ora iniziamo pure con delle osservazioni che potrebbero svelare aspetti curiosi sull'evoluzione di questa gran grotta.
Alla fine troviamo anche altri depositi del famoso "legno", ma che ci convincono sempre più che legno non sia. Ma anche chiarire per bene questo aspetto sarà un risultato da raggiungere in team.
Diverse sono le attività che per ora in Sicilia si svolgono in maniera congiunta e con gruppi eterogenei che nascono spesso spontaneamente, incrociando città, età, dialetti, pensieri, professionalità, e il tutto semplicemente per fare speleologia serenamente.
notizia e foto di Marco con Roberta, Corrado e Riccardiño (la rima fatela voi!)
In questo scenario abbiamo appuntamento a Isnello con Roberta e Corrado del GSS, per fare un giro nelle gallerie dell'Abisso del Vento.
Si doveva essere in più persone, si dovrebbe dare un'occhiata a nuove gallerie segnalate e esplorate da Marcuccio e Mimmo, si dovrebbe cercare di capire se i famosi legni fossi del Vento sono davvero legni...
Insomma tante cose da fare e tutto in una magnifica e serena atmosfera.
Rendez-vous al solito parcheggio sotto la grotta, dove ci ritroviamo con Roberta, Corrado, Riccardiño (la rima è un gol a porta vuota... e visto il periodo... eh eh eh).
Sembra la giornata degli smemorati.
Chi dimentica panini, chi i moschettoni, chi i sacchi, le corde, le calze... e chissene... si raccatta tutto ciò che si può e si organizza una perfertta squadra!
A scendere si va veloci, una sola sosta a guardare i "legni" (che sempre meno legni sembrano), all'attacco del 35.
Poi i traversi... e qui a qualcuno trema il piedino... ma tutto fila bene.
Pozzo tortiglione/scivolo/cascata/(quandodecideremochecavolodinoidareaipostiunavoltaepertutte???) e siamo sopra la sala T.
Qualche foto, salutiamo MunchPippi, gli scalenoedri, le tubolari e stalattiti bianche che prepotenti si ostinano a volerla vinta sul rosso che ha riempito la grotta.
Alla sala del geode ci si ferma, si mangia qualcosina, eci mettiamo a girare nelle gallerie, nei corridoi, sopra e sotto, cercando passaggi e gli ambienti che Mimmo e Marco hanno descritto a Corrado.
Roberta e Corrado, come anche a loro è stato fatto, cercano di spiegare a Riccardiño, storie, passaggi, nomi e speranze esplorative di questa grotta, visitata da tantissimi, conosciuta bene da pochi.
Sembra quasi una grotta che a cicli richiami l'attenzione degli speleologi siciliani, e con una generazione saltata, sta richiamando ora nuove forze e nuove ricerche.
E i risultati, sotto vari fronti, sembrano arrivare!
Le esplorazioni continuano, la topografia cresce e speriamo presto di poter vedere pubblicatio un nuovo, aggiornato e più preciso rilievo (anche se conserviamo tutti la speranza che resti provvisorio in modo da avere altro da esplorare!).
E ora iniziamo pure con delle osservazioni che potrebbero svelare aspetti curiosi sull'evoluzione di questa gran grotta.
Alla fine troviamo anche altri depositi del famoso "legno", ma che ci convincono sempre più che legno non sia. Ma anche chiarire per bene questo aspetto sarà un risultato da raggiungere in team.
Diverse sono le attività che per ora in Sicilia si svolgono in maniera congiunta e con gruppi eterogenei che nascono spesso spontaneamente, incrociando città, età, dialetti, pensieri, professionalità, e il tutto semplicemente per fare speleologia serenamente.
notizia e foto di Marco con Roberta, Corrado e Riccardiño (la rima fatela voi!)
sabato 22 giugno 2013
il giorno del Pride 22 giugno 2013
Oggi a Palermo sarà il giorno del Gay Pride. Anche noi ci saremo, per una festa di civiltà e diritti.
Profondamente diversi fra diversi, semplicemente ammesso che gli uguali esistano!
Oggi anche le Taddarite svolazzano alla parata.
Buona festa a tutti.
Profondamente diversi fra diversi, semplicemente ammesso che gli uguali esistano!
Oggi anche le Taddarite svolazzano alla parata.
Buona festa a tutti.
lunedì 17 giugno 2013
San Vito (senza ballo) - 15 e 16 giugno 2013
Troppe
emozioni straordinarie in questo fine settimana a San Vito Lo Capo, per riuscire a
scriverle bene e tutte…
(San
Vito poi ha un significato particolare… i veterani ci hanno parlato di questa
uscita dall’inizio del corso, perché si aspettava che il famoso Simone,
nonostante fosse in Francia la sua presenza si è sempre fatta sentire,
tornasse, per fare questa uscita in suo onore).
Partiamo
dall’inizio, partenza alle 7.30 ( beh in realtà erano le 8, i ritardatari non
mancano mai!!!!!!!!!!!!!!!!!), da piazzale Giotto con delle macchine, 3 per
l’esatezza, così cariche e piene da ingombrare anche i sedili, tanto che io e
Riccardino, in macchina con Provenzangelo e Tiziana, abbiamo viaggiato
abbastanza “impiccati”, tipo sarduzze!!!
Visto che le Taddarite separate
non possono stare, il bravissimo Provenzangelo ha pensato bene di portare 2
radioline per stare in contatto e dirci le solite frasettine dolci, tipiche
nostre… durante il viaggio.
Arrivati
a San Vito, fermata d’obbligo al bar per mangiare le cassatelle e rimpizzarci
di cornetti e dolciumi vari perché una bella grotta ci aspettava e di energia
c’è ne era bisogno parecchia…
Di certo al bar, le Taddarite si sono fatte
notare… diciamo che qualcuno (Marili, tanto x non fare nomi), alla vista di
una pizza con wustel ed oliva… si è per cosi dire imbrogliata con i doppi
sensi… tanto che una signora maliziusedda, l’ha definita
ESPLICITAAAAAAAAAAAAAAA!!!!
La
grotta, l’ABISSO DEL PURGATORIO, non si trovava… i veterani si sono
giustificati dicendo che la vegetazione attorno era aumentata, secondo me non
ricordavano bene dove era, ma di certo non l’hanno ammesso!
Trovata
ed armata la grotta da Ponzio, Riccardo e Provenzangelo, inizia la discesa… stupendooooooooooooooooooo, 2 pozzi di una sessantina di metri ti
regalano un’adreanalina e un’emozione impossibile da descrivere!!!
Mentre si scendeva, la grotta si è lasciata ammirare in tutto il suo splendore
e sul fondo c’era una fantastica colata
di calcite, cosi bella che quasi non sembrava veraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! E
dopo la discesa, c’è la risalita… oh mio dio… che fatica… la corda sembrava non
finire maiiiiiiiiiiii, tanto ke io e Marili, ci incoraggiavamo a vicenda, io
ero cosi disperata che ad un certo punto ho spento la luce e salivo al buio per
non vedere quanto ancora mancava e mentre cantavo…(uhmmmmmm anche la salita
però ha avuto il suo fascino!).
Arrivati fuori ci siamo distesi, stanchi morti
all’ombra… tra una chiacchierata e l’altra vediamo 2 visi, ma chi poteva
esserci??? Luisa e Lombrellone, ci hanno fatto una bellissima
sorpresa… dovevano studiare ma la voglia di stare con le taddarite era troppa…
Il cretino del Lombrellone (detto con affetto) si è messo ad impanare con
acqua, foglie, terra… i poveri mal capitati che stavano salendo, qualcuno si è
arrabbiato… ma la cosa bella è stata che pensavano che fossimo io e Marili,
finchè non vedevano la faccia divertita del Lombrellone…
E dopo
la grotta belli lordi e sudati da fare schifo ci siamo fatti un bellissimo
bagno al tramonto che ci ha rinfrancati e pure ripuliti! Si è fatta cosi l’ora
di montare le tende e mettere la pentola, pasta alla matriciana con il sughetto
squisito di Nina!!!
Dopo mangiate e bevute varie, tutti a nanna, x cosi
dire!!! du bidazzu di Simone ha rotto le scatole non solo la notte, ma pure
la mattina quando si è svegliato! Alle sei di mattina, tutti svegli (in realtà
tutti dormienti) davanti al caffè e a mottini vari, ha prevalso la voglia di mare e sole sull’andare in
grotta….x una volta lo spirito speleologo è stato messo da parte, forse con
qualche piccolo rimorso.. Dopo una bella giornata di mare e relax l’uscita si è
conclusa con un bel gelato a San Vito e dei bracciali porta fortuna che la
ducissima Nina ha comprato per tutti in ricordo del bellissimo fine settimana
che abbiamo trascorso!
Notizia di Valentina
Partecipanti: Provenzangelo, Simone,
Nina, Riccardo, Ponzio, Marili, Valentina, Tiziana, Antonella, Nicola, Luisa e Lombrellone.
lunedì 3 giugno 2013
1 e 2 Giugno 2013 - Progetto Battaglietta (La Grande Fuga)
Come ogni progetto che si realizza è sempre molto complesso, ma questa volta le forze speleologiche siciliane sono tutte unite, insieme appassionatamente in unico obiettivo LA BATTAGLIETTA.La nostra associazione si unisce con gli altri gruppi, l’attesa cresce, le speranze anche, quindi sabato 1 giugno 2013 ci riuniamo al solito ingresso alto di viale delle scienze, appuntamento alle 8:30 tutti puntuali, si parte: destinazione Piano Battaglia.
Il viaggio fa crescere l’ansia e gli “ultimi arrivati” del nostro gruppo sono emozionati non sapendo come possono essere di aiuto, ma fiduciosi delle loro forze non si lamentano e anzi fanno mille domande a cui io e angelo non sappiamo come rispondere, anche perché non sappiamo cosa troveremo.

Alle 10:30 siamo in loco, siamo i primi ad arrivare io e Nina ci dirigiamo all’ingresso dell’inghiottitoio ma non c’è anima viva quindi aspettiamo, tra una telefona e l’altra arrivano i primi gruppi.S’inizia, i ragazzi di Catania entrano per mettere le trappole, un altro gruppo composto da Nina, Corrado, Roberta, Laura, Giovanni, Ciccio e Dario superano agevolmente i primi sifoni adesso però iniziano i primi problemi, il terzo sifone è molto stretto, …quindi che si fa?
Un’unica risposta, si scava per cercare di allargare il tutto. Nel frattempo gli altri ragazzi che erano fuori iniziano a cambiarsi in modo tale da dare il cambio a quei poveri ragazzi che con le dita delle mani congelate iniziano a tremare dal freddo, prendono la via d’uscita, tranne Giovanni che per paura di sbagliare la posa del muretto a secco (in questo Iemmolo è un maestro) cercava di farlo al meglio per evitare linciaggi vari.
Durante la costruzione è arrivato il momento di ricordare a tutti che fare speleologia è passione , dedizione e sacrificio, ma non và dimenticato che c’è bisogno anche del “babbioooo”, cosi il povero Tuttangelo, ostinato come un matto, tra un lamento e un gemito che neanche la migliore attrice può avere, riusciva a passare il sifone fino ad arrivare dove ci trovavamo noi, malefici come non mai ,cosa potevamo fare?
Se non farlo tornare indietro? Lui incredulo, cercava aiuto in Dario per farsi passare una paletta di ferro ma dall’altra parte Dario non ci stava più, cosi si arma del suo fedele coraggio (grande Angelo) supera nuovamente il sifone prende la paletta è torna nuovamente da noi tutto felice e sudato esclamando: RAGAZZI HO PORTATO LA PALETTA…i tre perfidi speleo cosa potevano rispondere?



Angelo non ci serve più!!! Ahahahaha, povero Angelo, passano pochi minuti cosi decidiamo di uscire, presi dal freddo, fuori veniamo accolti da Nina con un buon THE caldo, ma siccome non bastava ci siamo bevuti anche il vino, che non fa mai male, durante la nostra permanenza dentro l’inghiottitoio i ragazzi fuori armati di sacchetti avevano raccolta tanta di quella spazzatura che neanche l’amia riusciva in cosi poco tempo, GRANDI!!!!!!!Il tempo passa, cosi è arrivato il momento di andare a casa di Corrado, come al solito non possiamo farci mancare una breve pausa al bar di Isnello per una buona grappa, dopo qualche chiacchiera prepariamo tutto per la notte; così attrezzata la casa, è arrivato il momento della cena.
Ci dirigiamo in pizzeria per un ottima pizza, dopo qualche bicchiere di birra la nostra Marily fa strage di cuori (aiaiaiaiaiai sempre tu!!!). Si è fatto tardi torniamo a casa ci mettiamo sui nostri comodi sacchi a pelo, tranne qualcuno cioè io che parlo da solo non mi ero accorto che dormivano tutti, solo dei rumori di strana provenienza mi facevano compagnia... le ore passano, la stanchezza prendeva il sopravvento su tutto.
Sono le 6 del mattino e i primi ragazzi si preparano per continuare il lavoro lasciato in sospeso qualche ora prima. Alle 11 uscivano dalla grotta i ragazzi di Catania per essere sostituita da altri che entravano per continuare il lavoro interrotto mentre io Nina e marco ci preparavamo per fare il rilievo della grotta, ora, non so quanti di voi sono state alle prese con questa operazione ma questa volta è veramente pesante, ambienti freddi, stretti e bagnati per non dire delle posizioni assurde che i nostri corpi assumono, alle 13 siamo tutti fuori ci aspetta un po’ di sole che riscalda i nostri corpi. Soddisfatti dall’ esperienza l’appuntamento è fissato tra qualche settimana per continuare il lavoro.
Notizia di: Lombrellone
Foto di: Mr.V.
Partecipanti: Nina, Nella, Marili, Valentina, Giuliana, Fulippo, PianobattagliAngelo, Lombrellone, Mr. V. Sr. e Mr. V. Jr.
Hanno partecipato a questa prima sessione esplorativa: Centro Speleologico Etneo, A.N.S. Le Taddarite Palermo, Gruppo Grotte Cai Catania, Speleo Club Ibleo Ragusa, A.S.D.N.S. Nisida Palermo, Gruppo Speleologico Siracusano.
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