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lunedì 3 giugno 2013

1 e 2 Giugno 2013 - Progetto Battaglietta (La Grande Fuga)

Come ogni progetto che si realizza è sempre molto complesso, ma questa volta le forze speleologiche siciliane sono tutte unite, insieme appassionatamente in unico obiettivo LA BATTAGLIETTA.
La nostra associazione si unisce con gli altri gruppi, l’attesa cresce, le speranze anche, quindi sabato 1 giugno 2013 ci riuniamo al solito ingresso alto di viale delle scienze, appuntamento alle 8:30 tutti puntuali, si parte: destinazione Piano Battaglia.
Il viaggio fa crescere l’ansia e gli “ultimi arrivati” del nostro gruppo sono emozionati non sapendo come possono essere di aiuto, ma fiduciosi delle loro forze non si lamentano e anzi fanno mille domande a cui io e angelo non sappiamo come rispondere, anche perché non sappiamo cosa troveremo.
Alle 10:30 siamo in loco, siamo i primi ad arrivare io e Nina ci dirigiamo all’ingresso dell’inghiottitoio ma non c’è anima viva quindi aspettiamo, tra una telefona e l’altra arrivano i primi gruppi.
S’inizia, i ragazzi di Catania entrano per mettere le trappole, un altro gruppo composto da Nina, Corrado, Roberta, Laura, Giovanni, Ciccio e Dario superano agevolmente i primi sifoni adesso però iniziano i primi problemi, il terzo sifone è molto stretto, …quindi che si fa?
Un’unica risposta, si scava per cercare di allargare il tutto. Nel frattempo gli altri ragazzi che erano fuori iniziano a cambiarsi in modo tale da dare il cambio a quei poveri ragazzi che con le dita delle mani congelate iniziano a tremare dal freddo, prendono la via d’uscita, tranne Giovanni che per paura di sbagliare la posa del muretto a secco (in questo Iemmolo è un maestro) cercava di farlo al meglio per evitare linciaggi vari.
Durante la costruzione è arrivato il momento di ricordare a tutti che fare speleologia è passione , dedizione e sacrificio, ma non và dimenticato che c’è bisogno anche del “babbioooo”, cosi il povero Tuttangelo, ostinato come un matto, tra un lamento e un gemito che neanche la migliore attrice può avere, riusciva a passare il sifone fino ad arrivare dove ci trovavamo noi, malefici come non mai ,cosa potevamo fare?
Se non farlo tornare indietro? Lui incredulo, cercava aiuto in Dario per farsi passare una paletta di ferro ma dall’altra parte Dario non ci stava più, cosi si arma del suo fedele coraggio (grande Angelo) supera nuovamente il sifone prende la paletta è torna nuovamente da noi tutto felice e sudato esclamando: RAGAZZI HO PORTATO LA PALETTA…i tre perfidi speleo cosa potevano rispondere?
Angelo non ci serve più!!! Ahahahaha, povero Angelo, passano pochi minuti cosi decidiamo di uscire, presi dal freddo, fuori veniamo accolti da Nina con un buon THE caldo, ma siccome non bastava ci siamo bevuti anche il vino, che non fa mai male, durante la nostra permanenza dentro l’inghiottitoio i ragazzi fuori armati di sacchetti avevano raccolta tanta di quella spazzatura che neanche l’amia riusciva in cosi poco tempo, GRANDI!!!!!!!
Il tempo passa, cosi è arrivato il momento di andare a casa di Corrado, come al solito non possiamo farci mancare una breve pausa al bar di Isnello per una buona grappa, dopo qualche chiacchiera prepariamo tutto per la notte; così attrezzata la casa, è arrivato il momento della cena.
Ci dirigiamo in pizzeria per un ottima pizza, dopo qualche bicchiere di birra la nostra Marily fa strage di cuori (aiaiaiaiaiai sempre tu!!!). Si è fatto tardi torniamo a casa ci mettiamo sui nostri comodi sacchi a pelo, tranne qualcuno cioè io che parlo da solo non mi ero accorto che dormivano tutti, solo dei rumori di strana provenienza mi facevano compagnia... le ore passano, la stanchezza prendeva il sopravvento su tutto.
Sono le 6 del mattino e i primi ragazzi si preparano per continuare il lavoro lasciato in sospeso qualche ora prima. Alle 11 uscivano dalla grotta i ragazzi di Catania per essere sostituita da altri che entravano per continuare il lavoro interrotto mentre io Nina e marco ci preparavamo per fare il rilievo della grotta, ora, non so quanti di voi sono state alle prese con questa operazione ma questa volta è veramente pesante, ambienti freddi, stretti e bagnati per non dire delle posizioni assurde che i nostri corpi assumono, alle 13 siamo tutti fuori ci aspetta un po’ di sole che riscalda i nostri corpi. Soddisfatti dall’ esperienza l’appuntamento è fissato tra qualche settimana per continuare il lavoro.

Notizia di: Lombrellone
Foto di: Mr.V.
Partecipanti: Nina, Nella, Marili, Valentina, Giuliana, Fulippo, PianobattagliAngelo, Lombrellone, Mr. V. Sr. e Mr. V. Jr.

Hanno partecipato a questa prima sessione esplorativa: Centro Speleologico Etneo, A.N.S. Le Taddarite Palermo, Gruppo Grotte Cai Catania, Speleo Club Ibleo Ragusa, A.S.D.N.S. Nisida Palermo, Gruppo Speleologico Siracusano.













venerdì 31 maggio 2013

Progetto Battaglietta

Domani e Domenica una rappresentanza della nostra Associazione prenderà parte al primo round del  "Progetto Battaglietta". Seguiteci su questi schermi per ulteriori news.


Mostra Fotografica Grotta di Carburangeli - Foto de "Le Taddarite"

Nella splendida cornice del Castello di Carini sono in esposizione fino al 2 giugno le fotografie scattate all'interno della grotta di Carburangeli. Ieri una rappresentanza abbastanza numerosa del nostro gruppo ha potuto ammirare gli scatti del nostro amato Marco, alcuni dei quali si sono potuti riconoscere con soggetti...alle volte troppo fieri e alle volte troppo umili.





venerdì 9 novembre 2012

Spèlaion 2012 - LA PANELLA SPACCA, LO ZIBIBBO NO


Il momento è arrivato! Si parte per il raduno.

Sono le 20 di mercoledì, Samantha arriva puntuale, prendo lo zaino e scendo. Andiamo dal Lombrellone, il tempo di caricare alcune cose e passiamo dalla sede a prendere il resto. Il vero viaggio comincia ora! Districatici dall’odioso traffico palermitano ci incamminiamo per Messina dove ci incontriamo con il gruppo di Ragusa all’imbarco dei traghetti. Alla biglietteria ci dicono che se aspettiamo il traghetto successivo (dalle 00:40) si paga ridotto, così decidiamo di aspettare. Finalmente sul traghetto cominciamo la traversata. Il mare è in burrasca, la nave oscilla tanto da rendere impossibile camminare in linea retta, sembrano tanti ubriachi che non si reggono in piedi. Scesi a Villa San Giovanni, se fino ad ora il tempo era stato clemente, ora sembra che un intero mare stia cadendo dal cielo e che il fumo di un enorme incendio si sia concentrato davanti a noi, non si vede a 5 metri di distanza! Follia viaggiare sull’eterno cantiere della Salerno-Reggio Calabria, tra restringimenti e cambi di carreggiata improvvisi, in queste situazioni si sa che l’unione fa la forza, e ne usciamo indenni dopo 4 ore di viaggio in quelle condizioni.
La stanchezza si fa sentire, di dormire neanche a parlarne, così il tempo passa, il sole sorge sull’orizzonte e ci permette di guardare il paesaggio circostante: monti ricoperti di boschi meravigliosi che andando avanti si trasformano in colline e pianure messe a colture.
Ad un certo punto davanti a noi la pianura termina e si ricomincia a salire, è il segno che stiamo arrivando, ancora pochi chilometri e arriviamo a Borgo Celano che sono circa le nove. Andiamo verso la segreteria di Spèlaion, ci iscriviamo, montiamo la tenda e andiamo a sistemare lo stand. Samantha, che ha guidato tutta la notte, va a farsi un riposino, una dormita di un paio d’ore, e io e Antonio restiamo allo stand a sistemare le ultime cose e a chiacchierare con i ragusani. Verso le 16 arriva Samantha e iniziamo a fare l’impasto per le panelle!
Aspettando che si raffreddi nelle forme ci facciamo un giro a San Marco in Lamis alla ricerca di un panificio, ma come previsto sono tutti chiusi e l’unico aperto ha finito tutto il pane.
Vabbè, niente male, i panini con le panelle rimandarti a domani, per oggi solo piattini. Torniamo allo stand, friggiamo le panelle e ne offriamo un  po’. Essendo la prima volta che al raduno si vendono panelle decidiamo di fare un po’ di pubblicità, ne tagliamo in pezzi un paio e vado per lo speleo bar a chiedere alla gente di assaggiare, piacciono a tutti! E dopo un po’ cominciano le prime ordinazioni. Quindi il trio, formato dal “venditore” Lombrellone la “friggitrice” Samantha e io che sono il “tramite” tra Lombrellone e Samantha, comincia a lavorare. Il povero zibibbo invece resta involuto, pochi lo vogliono e preferiscono vino più scarso a poco prezzo. Le panelle finiscono e ricominciamo a fare un altro impasto ma ci vuole tempo per raffreddarsi. Intanto arriva il gruppo di Belpasso, che condividono lo stand con noi e i ragusani e cominciano a preparare cannoli. La gente non ci vede più. Tutti vogliono il cannolo così le panelle e le arancine preparate dai ragusani finiscono nell’oblio. Il commercio per oggi è finito. Stiamo un po’ a cazzeggiare e andiamo a dormire.
Secondo giorno Venerdì 1Novembre
Lombrellone va in grotta. Mentre si prepara mi sveglio e non dormo più, Samantha dorme beata e rimasto solo cerco un modo per passare il tempo. Faccio colazione, un giro tra gli stand materiali, e mi accascio davanti la tenda ad aspettare Samantha. Avevamo deciso di fare l’impasto dopo mezzo giorno, quindi mi sembrava male svegliarla, ma finalmente alle 11 viene svegliata da Mr V. che la chiama per avere notizie. Andiamo a San Marco a comprare alcune cose e cercare il pane per le panelle, ma non hanno la forma adatta così le ordiniamo per il giorno dopo. Torniamo allo stand pranziamo e di Antonio ancora nessuna notizia. Cominciamo lo stesso a preparare l’impasto e colmiamo le attese passeggiando per gli stand. Antonio arriva in tempo per tagliare le panelle e cominciamo a friggere. Le panelle vanno a ruba insieme alle arancine e i cannoli (trio perfetto!). Per stavolta abbiamo abbondato così a fine serata ci restano un po’ di panelle crude.
Restiamo al solito un po’ a cazzeggiare e andiamo a dormire.
Lombrellone rimane ancora un po’ sveglio divertendosi con le strettoie e le panche.
Terzo giorno Sabato 2 Novembre
Sabato ci svegliamo con calma, facciamo un giro agli stand materiale dove compro due moschettoni e torniamo al nostro stand. Visto che abbiamo delle panelle pronte decidiamo di aprire a pranzo e in poco tempo finiscono tutte. Prepariamo di nuovo l’impasto e nell’attesa che si raffreddi andiamo in presso la segreteria SSI, dove rinnovo l’iscrizione e prendiamo alcuni libri. Arriva il momento di friggere e insieme arrivano anche le prime ordinazioni. Stasera abbiamo finalmente i panini, ma la gente preferisce senza. Così ci resta metà del pane. Questa volta abbiamo proprio esagerato con l’impasto e quello che resta lo regaliamo agli amici abruzzesi che durante la nostra permanenza ci hanno deliziato con i loro arrosticini.
Smontiamo tutto e Samantha va a dormire in previsione del lungo viaggio dell’indomani e io e Antonio cerchiamo di vendere lo zibibbo per recuperare qualche spesa, ma resta ancora mezzo bidone, Ma vaf….. così andiamo a divertirci un po’ in mezzo al delirio della serata. Provo a fare il gioco delle panche e dopo un paio di prove riesco a passare il primo livello ma il secondo non va e rinuncio causa qualche dolorino interno coscia.
Andiamo a dormire verso le 2.30 con il pensiero del viaggio di domani.
Quarto giorno Domenica 3 Novembre
Domenica sveglia alle 8 si smonta tutto, si sistema la macchina e alle 10 si parte. Le condizioni meteo questa volta sono buone. Il tempo passa, il conta chilometri scorre e arriviamo a Villa San Giovanni dove incontriamo un traffico assurdo. Tutti tornano dal ponte dei morti e gli ingorghi sono assicurati. Dopo un paio d’ore di attesa riusciamo a traghettare e ci incamminiamo per Palermo, dove arriviamo spossati ma felici per la bella esperienza appena vissuta.

Notizia di: Riccardino
Partecipanti: Riccardino, Sam, Lombrellone
Foto di: Lombrellone

mercoledì 7 novembre 2012

Spèlaion 2012 - LeTaddarite nel Backstage

Ebbene sì, l'esperimento panelle è andato alla grande...gustatevi alcune immagini del raduno in attesa di un succulento resoconto.

giovedì 1 novembre 2012

Siamo sbarcati..ci siamo anche noi!!!

La nostra avanguardia è finalmente arrivata a S.Marco in Lamis.
Presso il nostro stand potrete assaggiare le mitiche panelle "PALEMMITANE"!!!
Se siete in zona passate e non ve ne pentirete!!!

venerdì 26 ottobre 2012

E' tempo di migrare. Appello raccolto!

Le Taddarite raccolgono in pieno l'invito ...

http://www.scintilena.com/e-tempo-di-migrare-arriva-la-fine-del-mondooooo/10/18/

Svolazzanti, migriamo anche noi e quest'anno portiamo ...


LE PANELLE!!!

Ebbene si!
Si arricchisce la scelta di specialità culinarie provenienti dalla Sicilia!
Oltre i mitici cannoli (GS Belpasso) e i delizioni aracini (Speleo Club Ibleo), quest'anno si potranno degustare anche le rinomate PANELLE!!!

Solo per stuzzicare l'appetito, eccovi alcune immagini...














Vi aspettiamo!!!

domenica 7 ottobre 2012

Campi Nomadi 2012

Segnialiamo anche noi questa bellissima inziativa.
A raccontare per noi e con noi ci saranno Angelo e Giovanni con cui abbiamo felicemente condiviso esperienze ed emozioni durante la spedizione Tlaloc 2012 in Messico.
http://gruppospeleologicosiracusano.blogspot.it/
Campi Nomadi 2012: speleologie migranti
Durante il 2012 i gruppi speleologici siciliani sono stati impegnati in importanti spedizioni e campi esplorativi al di fuori dei confini dell'isola, che hanno contribuito alla crescita sia della speleologia che degli speleologi.
Il Gruppo Speleologico Siracusano e lo Speleo Club Ibleo, con il patrocinio della Federazione Speleologica Regionale Siciliana, organizzano giorno 6 Ottobre 2012 alle ore 18:00, presso la sala riunioni del G.A.L. Val d'Anapo a Canicattini Bagni (SR), un incontro per confrontarsi sui progressi esplorativi fatti, le esperienze maturate e le diverse realtà speleologiche incontrate.
Tutti gli speleologi, siciliani e non, gli aspiranti tali, i simpatizzanti e i curiosi di ogni tipo sono invitati a partecipare.

lunedì 10 settembre 2012

7-9 settembre. Ragusa e Salinella

Ore 18:00 di venerdì: mi carico lo zaino in spalla e mi incammino verso Viale delle Scienze. Dopo venti minuti di camminata arrivo inzuppo e con la schiena spaccata a metà. Aspetto Marco e si parte per Ragusa dove l’indomani seguiremo un convegno sulla speleologia in cavità artificiali. Il lungo ma piacevole viaggio attraverso la Sicilia ci porta a mangiare un kebab sotto le ciminiere di Gela e poi verso Ragusa, dove gli amici dello Speleo Club Ibleo, ci prestano ospitalità.

Sabato, sveglia alle 7:30. Ci prepariamo, andiamo a fare colazione e arriviamo al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla,  dove si tiene il convegno, ci iscriviamo (20 € per gli accompagnatori, e 40 per chi presenta e vuole gli atti)  e comincia l’attesa (mai che qualcosa posso cominciare in orario). Alla fine dopo un’ora finalmente si comincia, la cosa sembra interessante, tra vecchie cave più o meno crollate, tombe, catacombe, cunicoli e pozzi vari, tutti creati dalla mano dell’uomo. Non manca qualche intervento che ispira il suicidio (vedi il ritrovamento di una madonna in una chi…. Ma ............!).
Alla fine degli interventi andiamo a visitare le Latomie di Cava Gonfalone, una antica cava da cui hanno estratto la pietra per costruire le case, ambienti immensi con la volta sostenuta da grandi pilastri, rovinati dalla mano di qualcuno che per rivalutarli ha colato cemento dappertutto e piazzato discutibili sagome (è arte dicono… boh!).  Alla fine della visita io e Marco adiamo a cenare in pizzeria, torniamo in sede con l’idea di vedere un film, ma presto la abbandoniamo vedendo che siamo morti. 
Ultima birra e a letto.
Peccato che la birra l’ultima birretta della buona notte mi faccia un pò male (maledetta messina), mal di stomaco e senso di vomito, e la certezza fisica che il processo di vescicolazione... esiste!!! Per fortuna il tutto si risolve con un rutto da 400 decibel e una quasi vomitata legata alla risalita sub-solidus (capisco che non ve ne freghi niente di questo episodio, ma Marco ci teneva tanto che lo mettessi per dare più significato alla foto che vedrete a lato). Andiamo a dormire e io non vedo l’ora che venga domani, dopo tanto tempo finalmente si va in grotta.

Domenica, sveglia sempre alle 7:30. Ci prepariamo e intanto vengono i ragazzi dello Speleo Club Ibleo a prendere del materiale che gli serve per accompagnare gente ad una visita a Cava dei Servi. Noi aspettiamo Angelo che è reduce dall’esercitazione di soccorso in grotta all’Abisso del Gatto e che è tornato a Ragusa verso le 2.30... per andare alla grotta Salinella alle nove. Ne approfittiamo per andare a fare colazione e quando torniamo troviamo il mitico Angelo in sede con un buon quarto d’ora di anticipo. 
Chi Omo!! 
Prepariamo il materiale e partiamo. La grotta si trova su una parete di una cava di gesso ormai in disuso e quindi ci dobbiamo calare dall’alto. La grotta poi è tutta orizzontale, quindi arrivati davanti l’ingresso dove c’è un po’ di spazio  leviamo gli imbraghi ed entriamo. Ci accoglie uno sciame immenso di “muschitte” e ci affrettiamo ad andare più avanti. Non sembra chi sa quale grotta ma dopo qualche passo si stende davanti a noi una galleria tappezzata di cristalli di tutti i tipi e dimensioni, tutti sbrilluccicanti, bianchi, trasparenti anche se alcuni un pò impolverati e infangati. La grotta è piccolina e arriviamo subito alla fine, ma perdiamo un paio d’ore a fare foto. C’è l’imbarazzo della scelta, miriadi di cose degne di uno scatto, cosi tra “fermo” “vai di la” “il faro di qua” fotografiamo tutto il possibile, usciamo e andiamo a pranzare.

Salutiamo e ringraziamo Angelo e ci incamminiamo verso Palermo in un viaggio che immerso nei lunghi pensieri, in un gran silenzio e fra caldo da sotto e da fuori, ci tosta per bene fino all’arrivo a Palermo.

Notizia di: Pegaso, con qualche ritocco di Marco.
Foto di: Marco












lunedì 4 giugno 2012

1-2 Giugno 2012 - ASPETTATIVE PIACEVOLMENTE STRAVOLTE (corso di II livello sul rilievo)

La partenza è prevista per le 10.30 ma sono le 8 e io sono già in piedi, perché per la prima volta non ho il borsone ancora pronto. Un tempo mi sarebbe venuta l’ansia ma ora mai ho una certa esperienza nel fare zaini e non dimenticarmi nulla. Oggi l’uscita non ci porterà all’interno di una grotta ma a Ragusa Ibla per un corso di II livello sul rilievo. Devo ammettere che le aspettative non sono molte, non ho tanta esperienza a riguardo e sono convinta che non ne capirò molto.
Decido comunque di buttarmi e provare a vivere la grotta da un altro punto di vista. Il viaggio è lungo, ci aspettano 4 ore di macchina, prima di partire una volta che il borsone è pronto decido di comprare qualcosa da sgranocchiare durante il viaggio, sono sicura che i miei 3 uomini apprezzeranno! La partenza ritarda un pochino ma alle 11.30 circa siamo tutti e quattro in macchina, Io, Mr V., Riccardino e Provenzangelo. Il viaggio prosegue serenamente, dando spesso uno sguardo al panorama che via via andiamo attraversando.
Osserviamo calanchi, che rievocano a qualcuno escursioni un po’ sofferte, versanti franati o che si accingono a franare che ci spiegano perché in quella zona l’autostrada è un infinito viadotto, manici della padella (perché la padella è una ma i manici sono tanti!).
Raggiungiamo così l’imbocco della provinciale per Gela. Il panorama che ci aspetta adesso sarà totalmente diverso, e tra sterminati campi di serre e il petrolchimico lasciamo di li a poco la placca europea per raggiungere quella africana.  Finalmente raggiungiamo Ragusa Ibla, la città è veramente fantastica, costruita praticamente all’interno di un canyon è piena di vegetazione, case costruite che sembrano delle montagnette che non disturbano la visuale, molto pulita, in più è la festa di San. Giorgio quindi è pure vestita a festa. Sono le circa le 15 quando arriviamo e la prima lezione del corso inizia alle 15.30. E’ il primo giorno veramente caldo della stagione, il mal di testa per il viaggio comincia a farsi sentire e l’ultima cosa che vorrei fare è andare a seguire una lezione. Nonostante il mio malessere andiamo alla sede del CIRS (luogo dove si terranno le lezioni) e scopro con grande sorpresa che quella sede ha le stesse sembianze di una grotta ci sono più o meno 17-19°C costanti e non c’è campo nei cellulari, e che in più a farci la lezione è un ‘picciottazzo’

La lezione comincia e si rivela molto più piacevole di quanto non mi aspettassi. Federico (il picciottazzo) è uno speleologo che nella vita fa anche il programmatore per questo è riuscito a rendere i vecchi programmi di rilievo qualcosa di un po’ più immediato e sicuramente più intuitivo.
Ci fa vedere tutte le funzioni del suo nuovo software e le prime 2 ore volano come se nulla fosse.
Dopo la pausa riprendiamo con la lezione e io scopro che per un stupido accento il mio pc non può far girare il programma, triste triste me ne torno al mio posto seguendo ciò che faceva Federico sul pc di Marco. In un modo o in un altro passa un’altra ora e mezza e finalmente la lezione finisce.
A cena andiamo in pizzeria con  i cari amici ragusani e non solo, le pizze avevano dei gusti a dir poco assurdi e il mio bicchiere non si capisce perché era sempre pieno di birra, nonostante mi sforzassi di berla ogni volta che giravo la testa e poi la rigiravo ritrovavo il bicchiere sempre pieno. Una volta finita la cena e pagato il conto andiamo alla sede dei ragusani dello Speleo Club Ibleo, dove dormiremo.
Prima di addormentarci io e Riccardino troviamo la soluzione per far girare il software sul mio pc prendendolo semplicemente in giro. Soddisfatti ci addormentiamo.
Il primo a svegliarsi è Provenzangelo che non si sa per quali ragioni è un po’ irrequieto e fa un sacco di rumori. Però sono io la prima ad alzarmi verso le 7.30, siamo in 6 in quella sede e vorrei assicurarmi il monopolio del bagno per un po’. Non dovendo andare in grotta direi che posso anche lavarmi. Appena siamo tutti pronti andiamo a fare colazione al bar e poi andiamo subito a lezione. Oggi ci aspetta la parte pratica. La lezione è più interessante di quella di ieri, finalmente cominciamo ad usare il programma che nonostante qualche inghippo si rivela oltre che utile anche divertente. Confesso, ogni tanto (…forse spesso) chiedevo come fare le cose a Riccardino, e lui riusciva sempre a risolvere i miei problemi. Alla fine eravamo tutti ‘intrippatissimi’ a disegnare la grotta di cui Federico ci aveva indicato i punti della poligonale.
Credo che ri-useremo questo programma, magari per una grotta che conosciamo e che abbiamo rilevato, così conoscendo meglio l’andamento della grotta, renderemo il disegno migliore.
Finita la parte pratica seguono due interventi a carattere informativo: uno sull’utilità del gis e l’altro sull’importanza di avere un database generico delle grotte in Italia.
Verso le 17, dopo aver salutato tutti, stanchi ci dirigiamo verso la  macchina e scattiamo l’immancabile foto di gruppo di fine “uscita” e infine ci mettiamo in macchina; ci aspettano ancora 4 ore di viaggio.
Durante il ritorno gli argomenti di discussione sono totalmente diversi rispetto a quelli affrontati all’andata, parliamo del programma che abbiamo più o meno imparato ad usare, delle sensazioni delle due giornate e di tantissimi ‘perché’ ai quali spesso non riusciamo a dare risposta se non con “la stupidità umana”. Durante il viaggio con la carta della Sicilia in mano mi trasformo in un ‘tom tom’ in carne e ossa e trovata la strada giusta intrattengo i miei 3 uomini leggendo il cruciverba. Arrivati finalmente in autostrada siamo stanchi e silenziosi, il sole è basso e ci regala uno splendido tramonto sul mare di un rosso raramente visto,è il segno della fine dell’uscita. Arrivati a Palermo, Mr. V ci accompagna uno ad uno a casa, a me per ultima. Scendo dalla macchina saluto Mr V. ed entro in casa, non c’è nessuno. Ho gli occhi pieni di paesaggi e sono pienamente soddisfatta dei due giorni passati. Niente è andato come mi aspettavo, la compagnia è stata veramente piacevole e il corso non è stato per niente pesante. Amo tornare a casa e realizzare che le mie aspettative sono state piacevolmente stravolte.

Notizia di: Sausa
Foto di: Provenzangelo
Partecipanti: Sausa, Mr.V., Riccardino, Provenzangelo