Altra tappa di HypoSicily 2014 è il sistema di Monte Kronio.
Famosissime grotte calde, indagate dalla Commissione Grotte E. Boegan di Trieste e ora anche dall'Ass. La Venta, sono uno dei fenomeni più interessanti, curiosi e anche pericolosi, fra le grotte siciliane.
Arrivati a Sciacca, facciamo un giro in città per rifocillarsi e qui, esibiamo la fame del giorno precedentem nonchè una cerca affinità ai manovali... facendo un richiamo alla colazione mattutina, chi con un panino con le panelle... chi con quello con la milza...
Il buon Marjan decide di provare quest'ultimo per cedere al primo morso... colpito e affondato dal forte sapore di queste specialità locale. per fortuna c'è Jean-Claude che sopperisce...
Per presentarne bene le caratteristiche facciamo un giro fra Museo, chiesa, grotta del Santo, trovando sfortunatamente le Terme chiuse.
Cambiati e pronti per le grotte, si affranta il sentiero verso la mitica Grotta Cucchiara.
E' di rito, per chi non è mai stato in queste cavità, fare un salto nella prima calda grotticina che si trova lungo il sentiero.... e che provoca in tutti reazioni di assoluta incredulità per il flusso di calore e vapore che ne fuoriesce.
Il sentiero per la Cucchiara è abbastanza comodo e quindi in poco tempo si raggiunge l'ingresso.
Qui si danno le ultime raccomandazioni e poi dentro!
Arrivati all'interno, si posso osservare quei fenomeni e quelle sensazioni che a raccontarle...bah... non rende proprio.
Nelle zone più calde della grotta, si fanno misure e campionamenti, si provano tecnihce varie e poi si scende verso la galleria dei Pipistrelli... dal semovente e croccante pavimento ...
Le sensazioni sono sempre incredibili in questa grotta e anche uno speleologo esperto come Philippe, rimane colpito e ammirato da cosa la Natura riesce a combinare.
Si passa anni a studiare qualcosa che ha lasciato tracce e alla volte può essere come unso schiaffo, vedere queste forze in azione.
Foto di Marco e Marjan
Partecipanti: Philippe, Jean-Claude, Marjan, Rosi, Marzia, Simone e Marco
La nostra associazione ha sede a Palermo e, affiliata alla Società Speleologica Italiana, svolge attività speleologica da diversi anni. Queste attività sono principalmente l'organizzazione di corsi di speleologia di vario livello, la ricerca, l'esplorazione, lo studio e la documentazione di cavità artificiali e di cavità naturali nei carbonati e nelle evaporiti, prevalentemente nella Sicilia centro-occidentale e centro-meridionale.
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lunedì 13 gennaio 2014
venerdì 13 dicembre 2013
Monte KROnio, Grotta Cucchiara. 6 dicembre 2013
Monte KROnio, Grotta Cucchiara
Ancora una volta alla Cucchiara e non saranno mai abbastanza!
Spinti dalla necessità di ritornare in questa grotta e dalla richiesta di rieffettuare dei campionamenti, organizziamo questa uscita, in una bella giornata di dicembre.
Prima di entrare in grotta, visto che solo uno del gruppo aveva fatto tutto il giro completo, facciamo un salto al santuario, alla Grotta del Santo e con la scusa di chiedere delle foto al personale delle Terme, riusciamo anche ad affacciarci nelle famose Stufe di San Calogero.
Vedere la faccia di chi non è mai stato in queste grotte incredibili, è sempre uno spasso... basta aprire una porta e vedere le facce della gente che si trasformano per l'arrivo del vapore caldo... non ha prezzo!
Finalemente arriviamo al parcheggio, ci prepariamo tra sfoggi di tute nuove di raduno, e via per il sentiero, verso l'ingresso della grotta.


Passare davanti alle altre cavità che emettono vapore ormai non colpisce più...
Arrivamo in grotta e mentre un piccolo gruppo va a fare delle foto, il grosso della truppa, va ad affacciarsi sul Trieste dai cunicoli alti.... CALDO.
Solo questo, basta per spegnere Riccardo che verrà chiamato 47 (morto che parla) o 31 (morto che cammina, visto che di parlare ... niente!!!) , che si dimostra un essere lontano dai rettili...
Dopo un'altra tappa al mitico palanchino e una mezz'ora passata per cercare di far andare in temepratura la macchina fotografica, passiamo un pò di tempo a scattare foto, muovendoci negli ambienti più caldi e più freschi.
Scendendo verso il finestrone, riusciamo anche a stupirci di un cunicolo ricchissimo in gesso finanche nel pavimento che ne risulta completamente cosparso.
Foto di rito al Trieste, immenso vuoto piangente e poi verso la galleria dei pipistrelli.
Qui ci si separa e metà del gruppo inizia a risalire verso le zone fresche.
Arriviamo quindi nella galleria e fra pipistrelli, guano e blatte, risuciamo a fare i campionamenti richiesti, e dare un'occhiata ad alrti magnifici ambienti di questa grotta.
Con la solita sensazione di bollore, sudatissimi, col mal di testa, ma carichi e contenti, siamo tutti fuori a camminare nel buio di una sera a Sciacca.
A presto Cucchiara!


Partecipanti: Valentina, Nina, Filippo, Riccarto (47 o 31), CaldAngelo e Marco
Foto e notizia di Marco.
Ancora una volta alla Cucchiara e non saranno mai abbastanza!
Spinti dalla necessità di ritornare in questa grotta e dalla richiesta di rieffettuare dei campionamenti, organizziamo questa uscita, in una bella giornata di dicembre.
Prima di entrare in grotta, visto che solo uno del gruppo aveva fatto tutto il giro completo, facciamo un salto al santuario, alla Grotta del Santo e con la scusa di chiedere delle foto al personale delle Terme, riusciamo anche ad affacciarci nelle famose Stufe di San Calogero.
Vedere la faccia di chi non è mai stato in queste grotte incredibili, è sempre uno spasso... basta aprire una porta e vedere le facce della gente che si trasformano per l'arrivo del vapore caldo... non ha prezzo!
Finalemente arriviamo al parcheggio, ci prepariamo tra sfoggi di tute nuove di raduno, e via per il sentiero, verso l'ingresso della grotta.


Passare davanti alle altre cavità che emettono vapore ormai non colpisce più...
Arrivamo in grotta e mentre un piccolo gruppo va a fare delle foto, il grosso della truppa, va ad affacciarsi sul Trieste dai cunicoli alti.... CALDO.
Solo questo, basta per spegnere Riccardo che verrà chiamato 47 (morto che parla) o 31 (morto che cammina, visto che di parlare ... niente!!!) , che si dimostra un essere lontano dai rettili...
Dopo un'altra tappa al mitico palanchino e una mezz'ora passata per cercare di far andare in temepratura la macchina fotografica, passiamo un pò di tempo a scattare foto, muovendoci negli ambienti più caldi e più freschi.
Scendendo verso il finestrone, riusciamo anche a stupirci di un cunicolo ricchissimo in gesso finanche nel pavimento che ne risulta completamente cosparso.
Foto di rito al Trieste, immenso vuoto piangente e poi verso la galleria dei pipistrelli.
Qui ci si separa e metà del gruppo inizia a risalire verso le zone fresche.
Arriviamo quindi nella galleria e fra pipistrelli, guano e blatte, risuciamo a fare i campionamenti richiesti, e dare un'occhiata ad alrti magnifici ambienti di questa grotta.
Con la solita sensazione di bollore, sudatissimi, col mal di testa, ma carichi e contenti, siamo tutti fuori a camminare nel buio di una sera a Sciacca.
A presto Cucchiara!

Partecipanti: Valentina, Nina, Filippo, Riccarto (47 o 31), CaldAngelo e Marco
Foto e notizia di Marco.
mercoledì 20 febbraio 2013
16 Febbraio 2013 – Mission K. “Le Taddarite” a Monte Kronio
La corrente ci spinge verso
dentro, quasi come se ci stesse invitando, quando finalmente arriviamo alla
famosa sala "quattro stagioni". Ecco, ora l'aria comincia ad essere
più calda ma tutto sommato ancora piacevole. Da qui possiamo raggiungere il
Pozzo Trieste, un bestione alto 100 m, ma dobbiamo dividerci in due gruppi per
evitare di accalcarci e sostarvi troppo a lungo perché è proprio lì che le
condizioni diventano quasi proibitive.
Giro l'angolo ed eccolo
li...sembra che il Nulla abbia divorato una parte della grotta; è un buio
talmente enorme che anche con i faretti non riesco a vedere la parete opposta e
siamo così in alto che il fondo possiamo solo provare ad immaginarlo.
Però in quel buio succede
qualcosa: si sente lo stillicidio, il rumore intenso delle gocce che cadono,
sembra quasi pioggia. Mentre mi sforzo di dargli una forma tra le nuvole di
vapore, Mr. V cerca di fare le foto, ma anche questa operazione diventa una
vera e propria sfida, con l'obbiettivo che si appanna senza sosta per il
continuo condensarsi dell'umidità.
E anche noi ci ritroviamo quasi
immediatamente zuppi come se stessimo annegando nell'umidità. Prima di poterci rimanere secchi, anzi
lessati, torniamo alla sala dove ci attendono gli altri e dove possiamo trovare
un pò di refrigerio.
Nonostante stia dettando le sue
leggi severe, la grotta si mostra fragile, ricoperta di croste che si
sbriciolano al solo tocco e dobbiamo essere delicati.
Ciò che mi fa più impressione,
non so bene perché, è un palanchino arrugginito, fissato lì, sul bordo, che si
butta nel buio e tanto mi intimorisce che mi ci avvicino con cautela. Anche
stavolta, passata la mezz'ora di sicurezza, torniamo indietro, riposandoci e
riacquistando una temperatura corporea ragionevole in una sala più fresca. Ma
ancora non siamo sazi e proseguiamo verso l'ultima tappa che ci porterà ad
affacciarci sul Pozzo ancora più in basso.
A separarci dalla
"finestra" però c'è un piccolo pozzo, roba da poco a guardarlo. A
guardarlo! Anche se qui le condizioni sono più sopportabili ci sono comunque
temperature e umidità elevate e 10m per me diventano magicamente faticosi come
se fossero stati 40m. Arriviamo giù e finalmente, sporgendomi leggermente e
muovendo i faretti, riesco a vedere bene il fondo, cosa che mi dà una strana
soddisfazione.
Adesso sono sazia, siamo sazi, e,
dopo qualche altra foto, possiamo tornare indietro. Recuperata tutta la roba
che avevamo lasciato al fresco, facciamo strada verso l'uscita e piano piano
abbandoniamo il caldo e l'umidità soffocanti per buttarci nella frescanza della
sera.
Tutti sopravvissuti all'impresa,
torniamo alla jeep, ci cambiamo e facciamo strada per Palermo, non prima però
di concederci una sosta al bar, giusto per ricaricare le energie quel tanto che
basta per arrivare a casa su entrambe le gambe.
Notizia di: Nina
Foto di: Mr. V.
Video di: Ceres
Partecipanti: Mr. V., Sausa,
Ceres, Nina, Maddalonza, Lombrellone
giovedì 13 dicembre 2012
8-9 Dicembre 2012 - Monte Kronio
Quale migliore occasione per rispondere all'invito ricevuto per partecipare all'attività di ricerca nelle calde grotte di Monte Kronio?
Da tantissimi anni infatti, gli speleologi della Commissione Grotte E. Boegan esplorano, topografano, documentano le grotte di M.te Kronio (Sciacca, AG), sperimentano inoltre tecniche e materiali per permettere una agevole e quanto più lunga possibile permanenza in queste cavità.
Negli ultimi anni all'attività della Commissione E. Boegan, si è integrata quella de La Venta che padroni di esperienze notevoli, fra le quali l'attività a Naica, stanno contribuendo alla comprensione e all'implementazione delle possibilità di studio, documentazione e sopravvivenza in queste grotte.
In questo freddo dicembre del 2012, il gruppo di ricerca è a Sciacca è portando avanti tantissime attività.
Alcune esplorative, documentative, altre archeologiche (i ritrovamenti all'interno delle grotte di Monte Kronio, sono qualcosa di incredibile... vasi enormi nelle calde gallerie delle Stufe di San Calogero!), e altre scientifiche con misure di flussi d'aria, di temperature, e analisi di morfologie, depositi, campionamento di minerali, etc...
Un'esperienza unica fatta con Leo Piccini, ricercatore di UniFi, speleologo ed esploratore di notevole caratura, con cui ci concediamo passeggiate, chiaccherate, grotte, foto, campionamenti ed in scioltezza... progressione su sola manichetta!!!
Impressionante è stato raggiungere il Pozzo Trieste.
Dopo aver letto per anni i resoconti esplorativi, le fatiche, i timori e tutto ciò che in quei posti si è consumato... trovarmi di fronte alla scritta, scendere la calda galleria controvento e affacciarmi dal mitico Palanchino, nel vuoto di quel pozzo senza vederne confini e pareti...
verrebbero i brividi se non fosse per i 38°!
Esperienza esaltante, costellata da campionamenti, analisi, confronti e osservazioni, che speriamo possano contribuire ad una migliore comprensione di questo incredibile e unico sistema carsico siciliano.
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