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lunedì 13 gennaio 2014

HypoSicily_ 4 gennaio 2014_ Monte Kronio

Altra tappa di HypoSicily 2014 è il sistema di Monte Kronio.
Famosissime grotte calde, indagate dalla Commissione Grotte E. Boegan di Trieste e ora anche dall'Ass. La Venta, sono uno dei fenomeni più interessanti, curiosi e anche pericolosi, fra le grotte siciliane.
Arrivati a Sciacca, facciamo un giro in città per rifocillarsi e qui, esibiamo la fame del giorno precedentem nonchè una cerca affinità ai manovali... facendo un richiamo alla colazione mattutina, chi con un panino con le panelle... chi con quello con la milza...
Il buon Marjan decide di provare quest'ultimo per cedere al primo morso... colpito e affondato dal forte sapore di queste specialità locale. per fortuna c'è Jean-Claude che sopperisce...
Per presentarne bene le caratteristiche facciamo un giro fra Museo, chiesa, grotta del Santo, trovando sfortunatamente le Terme chiuse.





 Cambiati e pronti per le grotte, si affranta il sentiero verso la mitica Grotta Cucchiara.
E' di rito, per chi non è mai stato in queste cavità, fare un salto nella prima calda grotticina che si trova lungo il sentiero.... e che provoca in tutti reazioni di assoluta incredulità per il flusso di calore e vapore che ne fuoriesce.

Il sentiero per la Cucchiara è abbastanza comodo e quindi in poco tempo si raggiunge l'ingresso.
Qui si danno le ultime raccomandazioni e poi dentro!


Arrivati all'interno, si posso osservare quei fenomeni e quelle sensazioni che a raccontarle...bah... non rende proprio.
Nelle zone più calde della grotta, si fanno misure e campionamenti, si provano tecnihce varie e poi si scende verso la galleria dei Pipistrelli... dal semovente e croccante pavimento ...


Le sensazioni sono sempre incredibili in questa grotta e anche uno speleologo esperto come Philippe, rimane colpito e ammirato da cosa la Natura riesce a combinare.
Si passa anni a studiare qualcosa che ha lasciato tracce e alla volte può essere come unso schiaffo, vedere queste forze in azione.

Foto di Marco e Marjan
Partecipanti: Philippe, Jean-Claude, Marjan, Rosi, Marzia, Simone e Marco

venerdì 13 dicembre 2013

Monte KROnio, Grotta Cucchiara. 6 dicembre 2013

 Monte KROnio, Grotta Cucchiara

Ancora una volta alla Cucchiara e non saranno mai abbastanza!
Spinti dalla necessità di ritornare in questa grotta e dalla richiesta di rieffettuare dei campionamenti, organizziamo questa uscita, in una bella giornata di dicembre.
Prima di entrare in grotta, visto che solo uno del gruppo aveva fatto tutto il giro completo, facciamo un salto al santuario, alla Grotta del Santo e con la scusa di chiedere delle foto al personale delle Terme, riusciamo anche ad affacciarci nelle famose Stufe di San Calogero.





Vedere la faccia di chi non è mai stato in queste grotte incredibili, è sempre uno spasso... basta aprire una porta e vedere le facce della gente che si trasformano per l'arrivo del vapore caldo... non ha prezzo!
Finalemente arriviamo al parcheggio, ci prepariamo tra sfoggi di tute nuove di raduno, e via per il sentiero, verso l'ingresso della grotta.








Passare davanti alle altre cavità che emettono vapore ormai non colpisce più...
Arrivamo in grotta e mentre un piccolo gruppo va a fare delle foto, il grosso della truppa, va ad affacciarsi sul Trieste dai cunicoli alti.... CALDO.
Solo questo, basta per spegnere Riccardo che verrà chiamato 47 (morto che parla) o 31 (morto che cammina, visto che di parlare ... niente!!!) , che si dimostra un essere lontano dai rettili...



Dopo un'altra tappa al mitico palanchino e una mezz'ora passata per cercare di far andare in temepratura la macchina fotografica, passiamo un pò di tempo a scattare foto, muovendoci negli ambienti più caldi e più freschi.
Scendendo verso il finestrone, riusciamo anche a stupirci di un cunicolo ricchissimo in gesso finanche nel pavimento che ne risulta completamente cosparso.





Foto di rito al Trieste, immenso vuoto piangente e poi verso la galleria dei pipistrelli.
Qui ci si separa e metà del gruppo inizia a risalire verso le zone fresche.
Arriviamo quindi nella galleria e fra pipistrelli, guano e blatte, risuciamo a fare i campionamenti richiesti, e dare un'occhiata ad alrti magnifici ambienti di questa grotta.
Con la solita sensazione di bollore, sudatissimi, col mal di testa, ma carichi e contenti, siamo tutti fuori a camminare nel buio di una sera a Sciacca.

A presto Cucchiara!













Partecipanti: Valentina, Nina, Filippo, Riccarto (47 o 31), CaldAngelo e Marco
Foto e notizia di Marco.


mercoledì 20 febbraio 2013

16 Febbraio 2013 – Mission K. “Le Taddarite” a Monte Kronio



Dopo una settimana di raccomandazioni, avvertimenti e preparazione psicologica, siamo pronti. Delle grotte di Monte Kronio abbiamo visto foto, letto commenti, ascoltato l'esperienza di Mr. V...ma sono ben lontana dall'immaginare anche solo lontanamente cosa ci aspetta. E quindi non ci resta che andare e scoprire sulla nostra pelle come ci si sente mentre si è cotti al vapore.
Accompagnati dalla pioggia ci mettiamo in viaggio verso Sciacca, carichi di mandarini e acqua ghiacciata. Una volta arrivati ci cambiamo velocissimevolmente, con un freddo pungente che non ha pietà di noi neanche al sole. Preparati i sacchi con tutto il necessario per sopravvivere, ci avviamo verso la grotta; prima però facciamo una capatina in una cavità lì vicino, di facile accesso...giusto per assaporare le anticipazioni della giornata.
E Sausa e Ceres sembrano già godere per il tepore, che effettivamente qui sembra piacevole! Una breve camminata ed eccoci davanti l'ingresso. Aspettiamo ancora qualche minuto per riprendere fiato e raccogliere le forze e cominciamo ad addentrarci. Mr. V ci espone il rilievo e per un attimo sembra un assistente di volo: "le uscite di sicurezza sono qui, qui e qui!". Durante il primo tratto arrampichiamo, strisciamo e attraversiamo strettoie, chi con estrema naturalezza e chi con un tocco di eleganza bradipesca...tutto normale!
La corrente ci spinge verso dentro, quasi come se ci stesse invitando, quando finalmente arriviamo alla famosa sala "quattro stagioni". Ecco, ora l'aria comincia ad essere più calda ma tutto sommato ancora piacevole. Da qui possiamo raggiungere il Pozzo Trieste, un bestione alto 100 m, ma dobbiamo dividerci in due gruppi per evitare di accalcarci e sostarvi troppo a lungo perché è proprio lì che le condizioni diventano quasi proibitive.
Mentre percorro la galleria comincio ad avvertire il caldo e l'umidità crescenti, quasi soffocanti e, man mano che ci avviciniamo al pozzo, ogni passo diventa sempre più pesante, ogni respiro più profondo. Dobbiamo economizzare i movimenti, evitare di stancarci, non parlare se non strettamente necessario.
Giro l'angolo ed eccolo li...sembra che il Nulla abbia divorato una parte della grotta; è un buio talmente enorme che anche con i faretti non riesco a vedere la parete opposta e siamo così in alto che il fondo possiamo solo provare ad immaginarlo.
Però in quel buio succede qualcosa: si sente lo stillicidio, il rumore intenso delle gocce che cadono, sembra quasi pioggia. Mentre mi sforzo di dargli una forma tra le nuvole di vapore, Mr. V cerca di fare le foto, ma anche questa operazione diventa una vera e propria sfida, con l'obbiettivo che si appanna senza sosta per il continuo condensarsi dell'umidità.
E anche noi ci ritroviamo quasi immediatamente zuppi come se stessimo annegando nell'umidità.  Prima di poterci rimanere secchi, anzi lessati, torniamo alla sala dove ci attendono gli altri e dove possiamo trovare un pò di refrigerio.
Nonostante stia dettando le sue leggi severe, la grotta si mostra fragile, ricoperta di croste che si sbriciolano al solo tocco e dobbiamo essere delicati.
Adesso tocca al gruppo addetto alle riprese cimentarsi nell'impresa mentre noi ci riprendiamo e spilucchiamo mandarini. Tornati anche loro, provati e inzuppati, proseguiamo verso un'altra galleria che porta ad un livello inferiore e che si affaccia sul Pozzo. Ancora una volta avvicinarsi e raggiungerlo richiede impegno fisico, stavolta però riesco ad intravederne i contorni.
Ciò che mi fa più impressione, non so bene perché, è un palanchino arrugginito, fissato lì, sul bordo, che si butta nel buio e tanto mi intimorisce che mi ci avvicino con cautela. Anche stavolta, passata la mezz'ora di sicurezza, torniamo indietro, riposandoci e riacquistando una temperatura corporea ragionevole in una sala più fresca. Ma ancora non siamo sazi e proseguiamo verso l'ultima tappa che ci porterà ad affacciarci sul Pozzo ancora più in basso.
A separarci dalla "finestra" però c'è un piccolo pozzo, roba da poco a guardarlo. A guardarlo! Anche se qui le condizioni sono più sopportabili ci sono comunque temperature e umidità elevate e 10m per me diventano magicamente faticosi come se fossero stati 40m. Arriviamo giù e finalmente, sporgendomi leggermente e muovendo i faretti, riesco a vedere bene il fondo, cosa che mi dà una strana soddisfazione.
Adesso sono sazia, siamo sazi, e, dopo qualche altra foto, possiamo tornare indietro. Recuperata tutta la roba che avevamo lasciato al fresco, facciamo strada verso l'uscita e piano piano abbandoniamo il caldo e l'umidità soffocanti per buttarci nella frescanza della sera.
Tutti sopravvissuti all'impresa, torniamo alla jeep, ci cambiamo e facciamo strada per Palermo, non prima però di concederci una sosta al bar, giusto per ricaricare le energie quel tanto che basta per arrivare a casa su entrambe le gambe.

Notizia di: Nina
Foto di: Mr. V.
Video di: Ceres
Partecipanti: Mr. V., Sausa, Ceres, Nina, Maddalonza, Lombrellone









giovedì 13 dicembre 2012

8-9 Dicembre 2012 - Monte Kronio

Giornate di pioggia e di freddo.
Quale migliore occasione per rispondere all'invito ricevuto per partecipare all'attività di ricerca nelle calde grotte di Monte Kronio?
Da tantissimi anni infatti, gli speleologi della Commissione Grotte E. Boegan esplorano, topografano, documentano le grotte di M.te Kronio (Sciacca, AG), sperimentano inoltre tecniche e materiali per permettere una agevole e quanto più lunga possibile permanenza in queste cavità.

Le grotte infatti sono caratterizzate da una temperatura di circa 38° C e un'umidità del 100%, condizioni ideali per farsi venire un coccolone!
Negli ultimi anni all'attività della Commissione E. Boegan, si è integrata quella de La Venta che padroni di esperienze notevoli, fra le quali l'attività a Naica, stanno contribuendo alla comprensione e all'implementazione delle possibilità di studio, documentazione e sopravvivenza in queste grotte.

In questo freddo dicembre del 2012, il gruppo di ricerca è a Sciacca è portando avanti tantissime attività.
Alcune esplorative, documentative, altre archeologiche (i ritrovamenti all'interno delle grotte di Monte Kronio, sono qualcosa di incredibile... vasi enormi nelle calde gallerie delle Stufe di San Calogero!), e altre scientifiche con misure di flussi d'aria, di temperature, e analisi di morfologie, depositi, campionamento di minerali, etc...
Un'esperienza unica fatta con Leo Piccini, ricercatore di UniFi, speleologo ed esploratore di notevole caratura, con cui ci concediamo passeggiate, chiaccherate, grotte, foto, campionamenti ed in scioltezza... progressione su sola manichetta!!!

Noi due ci siamo mossi un pò autonomamente rispetto al gruppo che ha fatto base allo stabilimento termale di Monte Kronio, visitando le Stufe di San Calogero, la Grotta Cucchiara (Labirinto aspirante), quella del Lebbroso, la Grotta di Mastro Vito Canala e altre.
Impressionante è stato raggiungere il Pozzo Trieste.
Dopo aver letto per anni i resoconti esplorativi, le fatiche, i timori e tutto ciò che in quei posti si è consumato... trovarmi di fronte alla scritta, scendere la calda galleria controvento e affacciarmi dal mitico Palanchino, nel vuoto di quel pozzo senza vederne confini e pareti...
verrebbero i brividi se non fosse per i 38°!

Esperienza esaltante, costellata da campionamenti, analisi, confronti e osservazioni, che speriamo possano contribuire ad una migliore comprensione di questo incredibile e unico sistema carsico siciliano.