... e noi ci ritroviamo in centro Sicilia per cercare di
scoprire cosa nasconde la finestra alta che si trova in cima al salone della
grotta dell’Acqua Fitusa.
Le frane hanno colpito tante vie di comunicazioni e, con la
complicità del navigatore, Damiano percorre chilometri e chilometri... riusciamo
comunque a mandarli la localizzazione della grotta per iniziare le nostre
attività.
Come sempre cerchiamo di fare più attività
contemporaneamente e quindi esercitazioni di armo e test del nuovo/vecchio/di
secondamano trapano di gruppo.
Il mitico trapano verde... leggiadro compagno di tante
risalite, discese e tanti forellin forellini, al momento giace in stato
comatoso in attesa delle sapienti mani di un Santino...
Siamo quindi costretti
ad utilizzare (o tentare di farlo) il trapano di gruppo che riesumato dal suo
letargo, svela subito tutte le sue qualità.
Nessuna.
Fortunatamente abbiamo altre risorse... uno di quei piccoli
e comodi trapanelli, che ci permette di andare avanti di fare un pò di fori e
spingerci in là, sul vuoto.
Nel frattempo, arriva Damiano, foriero di nuove energie e
del suo trapano! Con questo, presa immediatamente confidenza, ... tra questa immensità s'annega il pensier
mio: e il trapanar m'è dolce in questo muro (mod. da Giacomo).
In buona sostanza riusciamo abbastanza rapidamente a
raggiungere la finestra che svela nuovi ambienti, non lunghi quanto si sperava,
ma quanto ci si aspettava per il tipo di grotta che l’Acqua Fitusa è. Diverse
cose interessanti comunque si trovano e meriteranno nuove attenzioni.
La parte finale del traverso la completa Xò che si
sbizzarrisce in acrobatiche pose.
Il gruppo che ha girato il resto della grotta, ha potuto
apprezzare le gallerie, e i comodi passaggi che lungo il percorso si trovano,
arrivando sino alla fine degli ambienti già esplorati.
Notizia di Marco
Foto di Marili e Xò
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"Le Taddarite"