mercoledì 17 maggio 2017

Conferenza sulle grotte a Palermo - 22 maggio 2017



Nell’ambito delle attività previste nel Protocollo di Intesa firmato dal Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell’Università degli Studi di Palermo e dall’Associazione di esplorazioni geografiche La Venta (www.laventa.it), per Esplorazione e studio di cavità ipogeniche naturali e miniere caratterizzate da difficile accessibilità e condizioni ambientali estreme nella regione Sicilia”, si terrà nell’aula A (Botanica) in via Archirafi 38, il 22 maggio 2017 dalle 9.30 alle 11.30, una conferenza/dibattito su: “Esplorazione e ricerca scientifica in ambienti estremi: prospettive e tecnologie per la valorizzazione delle cavità ipogeniche della Sicilia”.

Con l’introduzione del Direttore del Dip. Scienze della Terra e del Mare, sono previsti gli interventi di:

Giuliana Madonia e Marco Vattano (Dip. di Scienze della Terra e del Mare, Università di Palermo e Ass. La Venta)
Le grotte ipogeniche della Sicilia

Giovanni Badino e Francesco Sauro (Università di Torino, Università di Bologna e Ass. La Venta)
Aspetti fisici di ambienti ipogei estremi, l’esperienza di La Venta

Luca Parmitano e Loredana Bessone (European Space Agency)
L’esplorazione speleologica come addestramento degli astronauti europei: i programmi CAVES e PANGAEA

Saranno inoltre invitati il Rettore dell’Università di Palermo, il Presidente della Scuola di Scienze di Base e Applicate dell’Università di Palermo, L’Assessore regionale del territorio e dell'ambiente, L’Assessore regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana, la Soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Agrigento, il Responsabile del Dip. Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale di Agrigento.

Per ulteriori informazioni contattare
Marco Vattano: 338 5710017 e marco.vattano@unipa.it

Informazioni sui relatori

Giuliana Madonia
Ricercatore di Geografia fisica e Geomorfologia presso l’Università degli Studi di Palermo e speleologa, conduce studi di carattere geomorfologico riguardanti principalmente: carsismo in aree carbonatiche e gessose in ambiente superficiale e sotterraneo, fenomeni di sinkhole, aspetti di morfotettonica, con ricerche condotte in alcuni settori della catena siciliana, ricostruzioni paleoclimatiche e paleoambientali in aree carsiche in ambiente mediterraneo, geositi. Dal 2002 svolge attività didattica presso l’Università di Palermo tenendo diversi corsi, tra cui l’insegnamento di Carsologia e Speleologia per il corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie geologiche.
La sua attività di ricerca viene costantemente presentata a congressi nazionali e internazionali ed è documentata in numerosi articoli pubblicati in riviste specializzate del settore.

Marco Vattano
Nato nel 1973, è un geologo, Dottore di Ricerca in Geologia, già assegnista di ricerca e Professore a contratto di insegnamenti come Cartografia Ambientale, Geologia Ambientale, Carsologia e Speleologia, presso l’Università di Palermo. Marco è speleologo da più di 20 anni, è anche tecnico del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Istruttore di Tecnica e Direttore della Scuola di speleologia di Palermo dell’Ass. “Le Taddarite”, con la quale organizza corsi di speleologia ed eventi didattico-divulgativi inerenti il mando delle grotte. Attualmente Marco è il Presidente della Federazione Speleologica Regionale Siciliana. Da molti anni, in collaborazione con colleghi e specialisti di tutta Europa, si occupa dello studio scientifico di cavità naturali e artificiali. Per i suoi studi è stato Invited Lecturer alla Scuola Internazionale di Carsismo si Postojna (Slovenia) e ha ricevuto il Premio B. Beck durante la 13ma Sinkhole Conference 2013 dal National Cave and Karst Research Institute, Carlsbad, New Mexico, USA. Ad oggi ha pubblicato circa 50 articoli scientifici, in riviste internazionali, atti di congressi nazionali e internazionali. Marco ha visitato grotte, oltre che in Italia, anche in Slovenia, Croazia, Russia, Spagna, Cile, Filippine, Messico e USA.

Giovanni Badino
Professore presso l’Università di Torino, ha iniziato con ricerche nel campo della radiazione cosmica, rivelazione in sotterraneo di neutrini da supernova. Le sue ricerche principali sono ora nel campo della termodinamica del sottosuolo, sul trasporto dell’acqua e la speleogenesi nei ghiacciai, e in generale sulla fisica delle grotte. Inizia l’attività speleologica negli anni ‘70 nel monte Corchia (Toscana) e Marguareis (Piemonte) ma anche in altre grotte in Italia e Francia. Ha lavorato moltissimo nello sviluppo di tecniche e organizzazione del soccorso in grotta e in generale sulle tecniche di progressione sotterranea.
La sua attività è descritta in molti libri, documentari e articoli, ad esempio un capitolo di un libro dedicato agli studi che espongono i ricercatori a grandi pericoli (“Science at the Extreme”, Mc Graw‐Hill, 2001), in un documentario del National Geographic (“Extreme Science”, 2001), in un’intervista su ScienceMag (2004) e in National Geographic Adventure (2005).

Francesco Sauro
Classe 1984, è uno speleologo e geologo italiano membro dell’Associazione di Esplorazioni Geografiche La Venta. In quasi trenta spedizioni, ha esplorato grotte e canyon dal Sud America all’Asia Centrale, guidando team multidisciplinari di ricercatori in alcuni dei più remoti angoli del pianeta. Premiato dal Rolex Award for Enterprise per la scoperta di grotte antichissime nelle montagne tabulari del Venezuela, Francesco si dedica anche all’esplorazione e allo studio di sistemi carsici italiani, dai Monti Lessini alle Dolomiti ed è Professore a contratto presso l’Università di Bologna e consulente dell’Agenzia Spaziale Europea per l’addestramento di astronauti per future missioni di esplorazione planetaria. Nel 2014 ha vinto il prestigioso Rolex Award for Enterprise e nel 2016 la rivista americana Times lo ha nominato tra i 20 giovani emergenti più influenti del pianeta.

Luca Parmitano
Astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, primo italiano ad aver passeggiato nello spazio. Partito il 28 maggio 2013 da Baijknour (Kazakhstan) a bordo della Sojuz TmA-09M, per la missione Expedition 36 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss), che servirà per proseguire gli esperimenti già iniziati a bordo della Iss sullo studio dello spazio e sulla reazione degli organismi viventi in assenza di gravità. Insieme all’astronauta statunitense Chris Cassidy, ha eseguito una passeggiata spaziale o “attività extraveicolare” (un lavoro di manutenzione durato circa sei ore) all’esterno dell’Iss, diventando così il primo italiano ad essere uscito da una base spaziale in orbita. Ha partecipato ai training CAVES (2014) e PANGAEA (2017) organizzati dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA)

Loredana Bessone
Loredana Bessone è istruttrice degli astronauti preso l’Agenzia Spaziale Europea e ideatrice e direttrice della missione Caves (Cooperative Adventure for Valuing and Exercising human behaviour and performance Skills), corso dell'Esa che insegna a vivere nello spazio, usando come ambiente analogo grotte dalla morfologia extraterrestre.

giovedì 11 maggio 2017

Stage di qualifica AI e IT 2017

Anche questa volta Le Taddarite hanno partecipato allo stage di qualifica per Aiuto Istruttore (Chiara, Tonino, Roberto e Flavia) e Istruttore di Tecnica (Paolo, Angelo e Marili) della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia.
Lo stage si è tenuto a Ragusa Ibla il 6 e 7 maggio 2017.
Alcuni hanno preferito partire il venerdì pomeriggio da Palermo e dormire a Ragusa per affrontare l'esame orale del giorno dopo più riposati, gli altri sono arrivati alla sede del CIRS a Ibla il sabato mattina.









La prima prova è passata tra ansia (molta ansia!), scirocco, brioche col gelato, birra e un momento di relax davanti al Duomo di San Giorgio molto Montalbano style.

 



 


 
La domenica mattina ci svegliamo decisamente più riposati e sereni e, dopo un ripasso veloce di nodi, paranchi e manovre di soccorso su corda, ci incamminiamo verso la suggestiva Cava dei Servi. 
In parete, gli aspiranti AI hanno mostrato le loro conoscenze in fatto di nodi e di come si assiste un corsista durante l'apprendimento della progressione su corda, mentre la fitta vegetazione ci protegge dal caldo asfissiante. 
Gli IT hanno, in più, armato alcune campate e soccorso un ipotetico ferito. Dopo una sosta al bar per rifocillarci, ci siamo rimessi in marcia per il luuuuungo viaggio di ritorno.
Ah, tranquilli, abbiamo tutti superato egregiamente gli esami.
Un enorme ringraziamento va agli splendidi ragazzi dello Speleo Club Ibleo per averci supportato, sopportato, ospitato e sfamato.


Notizia di Flavia
Partecipanti:
Flavia, Roberto, Angelo, Marili, Chiara, Paolo, Tonino






giovedì 27 aprile 2017

Festa di Primavera "Sutera"



Quarta festa di primavera "Sutera"

ovviamente il 25 aprile è una data importante e per questo noi Taddarite ci siamo dati appuntamento a Sutera per partecipare alla festa di primavera. 
lo scopo della manifestazione è stato quello della riscoperta territoriale e paesaggistica in uno dei Borghi più belli d’Italia, in cui è stato possibile ammirare scorci di natura incontaminata attorniati da paesaggi mozzafiato.
La bellezza della vallata racchiude, oltre i monti ed i colli, un mondo da scoprire e rivalutare.La manifestazione, organizzata dal Comune di Sutera con la collaborazione dell’associazione Soter, del Corpo Forestale dello Stato (distaccamento di Sutera), dell’associazione Geologi di Caltanissetta, dell’associazione Giubbe Verdi,e con il patrocinio dell’Università di Palermo (Scuola delle scienze di base e applicate), della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Caltanissetta, dell’Ordine regionale dei Geologi di Sicilia e del Comitato Regionale CSI Sicilia prevede un programma ricco di nuovi contenuti e di nuove scoperte, a partire dall’ itinerario proposto oltre alla nostra Associazione.
ll raduno dei partecipanti è stato previsto per le ore 9:00 nel Piazzale antistante la Chiesa di San Francesco, cosi puntuali come noi mai Flavia, Barbara e la piccola Giulia sono pronti per la lunga passeggiata e per arrivare al punto di ristoro.
Dopo aver indossato gli attrezzi da lavoro si esibiscono nelle più svariate manovre di progressio
 ne e discesa su corda.
I circa 200 partecipanti, increduli ed entusiasti, si cimentano sotto gli occhi vigili di pietro,angelo e paolo.
un ringraziamento particolare per la giornata trascorsa va sicuramente a Carmelo, Emilia e All'amministrazione nella persona dell'Ass. pietro Alongi per l'ospitalita e cordialita espressa nei nostri confronti


Partecipanti: Paolo, Angelo, Antonio, Barbara, la piccola Giulia, Pietro, Flavia

mercoledì 19 aprile 2017

Exploration Day monte Maranfusa




Una giornata di sole e una “paretina” per l’esplorazione di un buchetto, così è nato il tutto. 
Ore 8:00 appuntamento in sede per la preparazione del materiale, dopo aver preso corde, moschettoni, trapano e quant’altro ci mettiamo in macchina sulla Palermo-Sciacca verso il monte Maranfusa, dove era stata individuata un’apertura che ha suscitato curiosità.
Arrivati sul posto ci tocca una piccola passeggiata, almeno così sembrava all’andata, visto che era in discesa e noi tutti eravamo pieni di energie. 

Una vota giunti nelle vicinanze della parete siamo andati alla ricerca di due punti ottimali dove armare intorno a noi solo erba e piccoli alberelli.
Con un po’ di fantasia e due alberi in aiuto, Marili e Pietro armano e inizia così la vera e propria avventura. Parete sconosciuta e non solo, non si trattava di una “paretina” ma di una parete con la P maiuscola. Una parete a strapiombo e altezza da vertigini, o almeno per me, Pietro e Marili non si fanno spaventare dall’altezza anzi apprezzano la vista offerta e continuano ad armare fino ad arrivare all’apertura osservata dalla strada.
L’apertura è stata un flop totale, poiché in realtà non portava da nessuna parte, ma non basta questo per demoralizzarci, la vista è mozzafiato e la giornata è ottimale sia per stare in parete sia per fare una passeggiata immersi nella natura respirando aria pulita.
Marili e Pietro risalgono e ad aspettarli c’eravamo io ed Annalucia, facciamo una piccola pausa e poi anche noi arriviamo fino al bordo della parete, dove Pietro ci ha spiegato cosa fosse stato fatto mentre noi eravamo su ad aspettare.




È già tardi, la fame si fa sentire, per cui Marili disarma mentre noi iniziamo a preparare il resto delle cose rimaste su per fare strada verso la macchina.
Una volta pronti ci tocca la salita per ritornare alla macchina, ma noi non abbiamo fretta così con calma iniziamo a risalire, osservando piante e fiori incrociati di cammino.
Giunti alla macchina, via gli imbraghi e subito a pranzare, così si conclude la giornata di esplorazione che nonostante il flop dell’apertura è stata interessante e istruttiva.

 Notizia di Federica, foto di Xò
Partecipanti: Federica, Marili, Annalucia, Xò