
Si sa che il lunedì mattina è una scocciatura un pó per tutti.
Eppure mentre sono al lavoro con la mente resto sempre in quel pozzo esplorato il giorno prima con le altre Taddarite...
La
giornata é promettente sin dalla mattina. Sole e cielo azzurro, in
barba alle previsioni che davano pioggia e tempo grigio...grazie
Sicilia!
Così io, Simone e Nina ci avventuriamo insieme a
Ceres e il suo fedele "gippino" (un'auto vintage ma resistente e
dall'indiscutibile capienza :-P ) per raggiungere Piana degli Albanesi.

Breve
sosta-caffè e ripartiamo senza lasciarci tentare da quelle patatine
alla carbonara sull'espositore Tra una risata e uno scongiuro, il nostro
infaticabile mezzo ci porta a destinazione. Dopo il consueto
spogliarello/vestizione e controllo dell'attrezzatura ci incamminiamo
per cercare Pozzo Frassinello.
Tanto per farci un'idea
questo pozzo fu esplorato per l'ultima volta nel 1958, non proprio
l'epoca d'oro della tecnologia GPS, ragion per cui le indicazioni per
individuare l'ingresso ricordano più che altro una caccia al tesoro.
"Fu così che i quattro prodi speleologi si avventurarono alla ricerca di una roccia a guisa di scure che
sovrastava l'apertura facilmente individuabile grazie al cipresso posto
di fronte ad essa". Inutile dire che tutta la montagna é piena di
cipressi....vabbé.

In ogni caso grazie al nostro acume, la
perseveranza e sopratutto una gran botta di...fortuna riusciamo a
scovare l'ingresso, una bella frattura che si affaccia su un ampio pozzo
di una trentina di metri di profondità.
Cominciamo preparare
gli ancoraggi e dato che il tempo peggiora non vediamo l'ora di entrare
al "calduccio" tipico delle nostre grotte.
Il nostro Ceres si mette all' opera insieme a Simone e in men che non si dica siamo pronti per la discesa.

Le
pareti sono molto umide e un po' delicate e quindi per sicurezza
dobbiamo scendere uno alla volta, ma per la verità la cosa non mi
dispiace affatto perché ormai ho imparato che una discesa lenta permette
di apprezzare meglio ogni concrezione e tutte le sfumature che le
grotte offrono.
Giunti alla base del pozzo controlliamo ogni
possibile buco speranzosi di trovare qualche passaggio...non si sa
mai... Ma niente da fare la nostra corsa finisce qui!
Ci dedichiamo a qualche scatto in pose più o meno plastiche ed é già ora di risalire in superficie.

Come
spesso avviene durante le escursioni in grotta il tempo scorre molto
velocemente e, quando siamo usciti tutti, ci rendiamo conto che é tardi
per andare a cercare altri "buchi". Ma siamo abbastanza soddisfatti
quindi decidiamo all'unanimità di sgranocchiare qualcosa. I nostri
pensieri indugiano su boccali di birra, sulle chiacchiere giganti
avvistate al bar della sosta mattutina e, ovviamente, sulle patatine "
a guisa di carbonara".......detto fatto!
Alla prossima!!!
Notizia di Roberto
Foto di Ceres
Partecipanti: Nina, Simone, Ceres e Roberto